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Luca Toni e Marta Cecchetto finalmente sposi: le foto del matrimonio

Il 9 settembre Luca Toni ha portato all’altare Marta il suo amore di una vita, madre dei suoi due bimbi Bianca e Leonardo. Non poteva che essere il 9, numero che Luca ha indossato per tutta la vita sui campi di mezzo mondo, non poteva che essere a Firenze, città molto cara al bomber di Stella e alla sua compagna,

FIRENZE. Il 9 settembre Luca Toni ha portato all’altare Marta il suo amore di una vita, madre dei suoi due bimbi Bianca e Leonardo. Non poteva che essere il 9, numero che Luca ha indossato per tutta la vita sui campi di mezzo mondo, non poteva che essere a Firenze, città molto cara al bomber di Stella e alla sua compagna, dove hanno vissuto gli anni della rinascita calcistica dell’attaccante e dove hanno ancora tantissimi amici.

Si sono detti sì nella quiete della campagna toscana, sulle colline di Fiesole, nel lussuoso hotel “Belmond Villa San Michele”, un ex convento del XV secolo la cui facciata è stata attribuita a Michelangelo, luogo incantevole circondato da alberi secolari e giardini a terrazza, dai quali si gode di un incantevole panorama su Firenze e la Valle dell'Arno. Luca è arrivato con mamma Valeria e papà Giancarlo, Marta con mamma Maila e papà Giuseppe, accompagnati dai piccoli Bianca e Leonardo e dai loro cocker Amy e Chicco. La cerimonia e il ricevimento sono stati curati da Silvia Slitti, moglie di Giampaolo Pazzini, amica carissima della sposa di cui è stata anche la testimone assieme a Benedetta Papa. All’altare con Luca c’erano il fratello Andrea con sua moglie Maria. Peonie, rose, gladioli, ranuncoli, cascate di glicine hanno reso la cappella del resort un luogo incantato dove Marta è entrata con il suo abito dell’Atelier Maltempi di Foligno, al braccio di suo papà e “scortata” dalle damigelle Pamela, Sonia e Arianna, amiche sin dall’adolescenza. Dopo la toccante cerimonia, il ricevimento. La cena ha visto trionfare la cucina modenese con gnocco fritto e tigelle tra le altre specialità, con qualche digressione al tartufo in onore delle origini umbre della sposa. Durante la serata i momenti speciali non sono mancati: dal concerto di Gianna Nannini (grande amica della coppia) che si è portata a casa un pallone autografato dagli sposi, alla lettura della lettera scritta da Silvia Slitti (splendida con un abito di Alessandra Rinaudo) ed interpretata da Luca Ward, celebre doppiatore di Russell Crowe ne “Il Gladiatore” (film preferito da Luca) per concludere con uno spettacolo pirotecnico durato dieci minuti. Poi un dj set a fatto scatenare gli ospiti sul dancefloor fino alle 4 di notte, quando una bella spaghettata aglio, olio e peperoncino ha posto fine ai festeggiamenti.

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