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Festival Filosofia 2018: si andrà alla ricerca di “Verità”

Festival Filosofia 2018: si andrà alla ricerca di “Verità”

Bodei: «Ogni epoca ne ha una: sarà interessante smontare questo mito» . Un boom di visitatori anche per le mostre IL NOSTRO SPECIALE

Festival Filosofia 2018: "vi sveleremo la... "Verità" Ecco perchè questo tema" Come tradizione nell'ultimo giorno del Festival Filosofia si annuncia il tema dell'edizione dell'anno successivo. Puntuale in occasione del festival sulle Arti il Comitato scientifico ha svelato il tema del 2018: si parlerà di Verità. Intanto si è chiuso con circa 170 mila presenze complessive il festival 2017, lasciando sofddisfatti gli organizzatori. Video Gino Esposito

Verità, senza l’articolo “la” o “le”, è la parola chiave che il Festivalfilosofia di Modena, Carpi, Sassuolo discuterà l’anno prossimo. Un termine non semplice che verrà declinato da molti punti di vista: si parlerà certamente di tolleranza, rispetto e multiculturalismo, ma anche di declinazioni pratiche dell’argomento, come le fake news o la “postverità”. Ieri i vertici del Consorzio organizzatore, diretto da Daniele Francesconi, nell’annunciare il tema dell’edizione numero 18 che si svolgerà dal 14 al 16 settembre) hanno anche fatto il punto sui tre giorni appena passati dedicati alle “arti”. In totale le presenze nelle varie piazze - dall’accesso regolamentato a causa delle nuove normative sulla sicurezza - sono state 90mila per il programma filosofico e per 70mila per quello creativo.

Festival Filosofia 2017: girando per le mostre Non solo lezioni magistrali dei filosofi. Uno dei punti di forza del Festival Filosofia sono le mostre. Esposizioni e installazioni di artisti di grande livello che richiamano pubblico numeroso, su tutte quest'anno sicuramente la mostra di Cesare Leonardi. Esposizioni che restano aperte anche nelle settimane successive al festival. Eccone alcune Video di Gino Esposito

PIÙ FORTI DEL METEO. «A consuntivo - spiega il presidente del consorzio organizzatore Anselmo Sovieni - siamo sulle 170mila presenze. Un dato in linea con lo scorso anno, forse appena più inferiore e resta anche l’effetto moltiplicatore sul territorio: per ogni euro investito il ritorno economico è quasi di 4 euro di indotto. Siamo molti soddisfatti perché non era per nulla semplice visto che le normative sulla sicurezza. Quest’ultima ha provocato un aumento dei costi per questa voce appena di 25mila euro, ben assorbiti grazie al budget previsionale particolarmente prudenziale che avevamo attuato. Il totale porta a circa 815mila euro».

Festival Filosofia a Sassuolo: un sabato tra i filosofi Alcuni momenti del Festival Filosofia 2017 a Sassuolo tra le lezioni di Miller,Natoli, Cacciari e le mostre sempre molto visitate. Videoracconto di Benito Benevento

SICUREZZA? NO PROBLEM. Il festival non è stato certo snaturato dalle norme sulla sicurezza nell’accesso alle piazze, anche se naturalmente si notavano le novità rispetto all’anno scorso. Tra l’altro - probabilmente grazie all’inizio delle scuole venerdì scorso - è parso che molta gente si sia mossa anche il primo giorno del festival, una giornata tradizionalmente più “difficile”. Lunghe file in piazza Grande e piazza XX settembre almeno fino a che, venerdì e sabato sera, non è piovuto. Numeri in alcuni casi esaltanti: Il record tra i filosofi lo ha registrato Umberto Galimberti con 6mila persone in piazza, 4mila li hanno totalizzati Massimo Cacciari e Michela Marzano.

LEONARDI IL TOP. Per quanto riguarda le mostre il top è stato per Cesare Leonardi alla Civica e almeno 2500 le presenze a Palazzo Ducale di Sassuolo per le luci d’artista di Mario Nanni. Comprensibilmente soddisfatto il neodirettore Daniele Francesconi, promosso sul campo per questa sua prima edizione come responsabile (l’ex Michelina Borsari è stata molto attiva nel supporto sul programma).

PRONTI ALLA VERITÀ. «Stiamo già lavorando alla prossima edizione - dice Francesconi - e posso già dire che non ci faremo impigliare nelle secche della metafisica o del relativismo sul tema verità. Non ci interessa sapere se ci sono le verità, vedremo le pratiche di verità e non ci schiacceremo. Dell’edizione appena finita sono soddisfatto: ho notato tanti applausi, i like dal vivo a tanti filosofi. Le città hanno cooperato molto per quanto riguarda la sicurezza. Ho un solo rimpianto, la mancanza di Baumann scomparso da poco». Ieri in sede di commento - oltre a Sovieni e Francesconi c’erano anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, Michelina Borsari e i filosofi Tullio Gregory e Remo Bodei - si è discusso molto di sicurezza al festival. Qualcuno si è chiesto perché del mancato utilizzo di piazza Roma, un luogo eccezionale a Modena. «Sarebbe stato complicato - spiegano Francesconi e Sovieni - utilizzare quest’anno quella piazza, molto grande, visto che la circolare Gabrielli è giunta in estate. Nel 2018 però contiamo di usarla per attività differenti da lezioni magistrali. In generale al primo posto c’è stata la sicurezza, il festival non è stato snaturato e il pubblico ha compreso la nuova modalità di partecipazione». Il sindaco Muzzarelli conclude: «Non è semplice mantenere qualitativamente alta l’efficienza dell’impianto del festival, ma in questi giorni mi hanno fatto i complimenti».

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