Quotidiani locali

bomporto 

Estorsione tra “amici”: 2 condanne

Volevano farsi restituire 2000 euro armati di spranga e pistola finta

BOMPORTO. Si sono presentati a casa del loro “amico” dotati di uno spigoloso bloccasterzo per auto e di una pistola, in realtà una scacciacani. “Argomenti” materiali che, in assenza dell’amico, hanno usato nei confronti della sua compagna, per convincere la famigliola a restituire 2000 euro che avevano fatto una brutta fine.

Era il 2011, e siamo a Sorbara di Bomporto. In quella occasione, presumibilmente spaventata, la donna ha chiamato i carabinieri.

Nel breve volgere di poco tempo i due sono stati identificati e i retroscena ricostruiti. Risultato: rinvio a giudizio per il reato di tentata estorsione.

Ieri mattina Andrea e Giuseppe, due volti noti in paese e ai carabinieri, sono comparsi davanti al tribunale di Modena. E sono stati condannati a 2 anni e sei mesi ciascuno, quanti ne ha chiesti il pubblico ministero in udienza, Claudia Ferretti. I difensori, Artioli e Pellicciardi, avevano chiesto in prim’ordine l’assoluzione, negando che di mezzo ci fosse una partita di droga, e sostenendo che si era trattato in sostanza di un esercizio brusco ma non estorsivo per reclamare le proprie ragioni.

Da quanto è emerso nel dibattimento, il compagno della donna era accusato dagli altri due di avere indicato come ottimo acquirente di droga un tunisino presunto spacciatore che poi, dopo la consegna, si è dileguato.
Cosicchè la coppia degli imputati voleva chiedere conto di quella beffa. Circostanze (gli affari di droga) che sono però rimaste a margine della discussione, nel corso della quale il pm ha anche manifestato perplessità su altre dichiarazioni della compagna... denunciante.



TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik