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Vento forte, cade un aereo Muore pilota di Pavullo

L’ultraleggero di Antonio Dettori è andato in stallo precipitando nei campi Aperta un’inchiesta: una folata ha sorpreso il 67enne durante la virata 

Pavullo, precipita ultraleggero: muore il pilota Le immagini di rimozione del velivolo ultraleggero precipitato poco dopo il decollo dall'aeroporto di Pavullo. A bordo c'era il pavullese Antonio Dettori, 67 anni. Per lui purtroppo i soccorritori non hanno potuto fare nulla. E' morto nello schianto a terra. Video di Daniele Montanari La cronaca

PAVULLO . Non aveva resistito alla giornata di bel tempo e, nonostante il vento, aveva dato ali alla sua passione con un volo sul suo amato ultraleggero. Ma è stato l’ultimo. Tragedia ieri mattina a 80 metri dall’aeroporto di Pavullo, dove il pilota Antonio Dettori, 67 anni, da tempo residente in paese, è precipitato in un campo sotto al crinale di Montecuccolo È successo alle 11.15. La dinamica è in corso di accertamento da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Pavullo, ma dai primi riscontri la ricostruzione dovrebbe piuttosto chiara.



Dettori era decollato intorno alle 9.30 dal “Paolucci” per attraversare la provincia e atterrare nel campo di aviazione di Sassuolo. Qui si era fermato a chiacchierare con gli amici e poi ha deciso di fare rientro, ripartendo alle 10.50. Alle 11.10 ha chiamato l’aeroporto dicendo che sarebbe atterrato nell’arco di 3 minuti. Era tutto predisposto per la discesa a terra sulla pista in direzione 2.0 verso il Cimone, quando probabilmente Dettori si è accorto di essere arrivato troppo alto: così lo ha avvistato il servizio antincendio aeroportuale e anche l’elicottero del 118 che era in fase di rientro dietro di lui.



Con tutta probabilità sarebbe riuscito ad atterrare lo stesso, perché la pista è molto lunga: al massimo avrebbe toccato terra a metà. Ma ha pensato di annullare l’atterraggio e di rialzarsi in volo (“riattaccare” tecnicamente) per ripetere. Ha quindi fatto una forte virata a destra per riposizionarsi, ma la manovra gli è stata fatale: a causa anche del vento da sud ovest (l’Arpa sabato aveva diramato un’allerta di forti correnti) in discendenza dal crinale di Montecuccolo, l’ultraleggero che era già lento si è inclinato sull’ala destra, ha perso potenza ed è andato in stallo, ricadendo poi a vite senza possibilità di recupero.

Lo schianto, col muso a terra e coda accartocciata all’insù, è stato terribile: l’aereo (un tre assi con tubolari di metallo e rivestimento in tela plastificata) si è distrutto e il pilota è morto sul colpo.

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I soccorsi sono stati immediati, sia dall’aeroporto che dal 118 che dall’elicottero aveva visto tutto. Ma non c’era più niente da fare. È toccata ai vigili del fuoco di Pavullo la complessa operazione di estrazione del corpo (evitato l’incendio nonostante la benzina uscita dal serbatoio), che ha richiesto anche il taglio della coda del velivolo, mentre la polizia municipale delimitava l’area e i carabinieri (sul posto anche il capitano Nicola Puccinelli e il comandante del Norm Andrea Tarabusi) facevano i rilievi.

La salma è stata quindi recuperata dalle onoranze Belloi e portata in Medicina legale, mentre i rottami dell’ultraleggero, posti sotto sequestro dalla Procura (pm Claudia Ferretti) sono stati portati in custodia dall’Autosoccorso Pavullese.

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