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Arriva la stagione delle piogge: si rifanno gli argini

Aipo avvia cantiere per interventi lungo il corso del Secchia Il “Percorso Natura” sarà temporaneamente chiuso

MODENA. Ruspe, escavatori, camion e operai affolleranno nei prossimi mesi gli argini dei fiumi Secchia e Panaro, nei tratti di Modena e Castelfranco Emilia, per la loro messa in sicurezza. È il primo significativo intervento di manutenzione di “adeguamento strutturale e funzionale”, che viene svolto dopo l’alluvione del 2014 dovuta alla rottura dell’argine del Secchia, ha dichiarato Federica Pellegrini, referente modenese di Aipo, l’Agenzia Interregionale per il fiume Po.

Stando ai dati diffusi lo scorso gennaio dalla Regione Emilia Romagna, nelle fasi successive l’emergenza-post esondazione, sono stati avviati diversi interventi di ripristino di opere pubbliche dei 136 programmati per la messa in sicurezza del territorio 109 sono stati completati per un costo complessivo di 30,8 milioni di euro.

Dalla prossima settimana saranno aperti altri cantieri: «4 quelli che partiranno e avranno una durata di 120 giorni» ha spiegato ancora Federica Pellegrini che ha proseguito «gli interventi sono finanziati con le ordinanze del Commissario delegato alla ricostruzione nonché presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e fanno parte di un progetto più ampio che riguarda il nodo idraulico modenese». Opere di ripristino che si aggiungono alla manutenzione ordinaria svolta lungo gli argini dei due fiumi. In questo caso i lavori riguarderanno dei tratti ben precisi quelli che di fatto potrebbero rappresentare alcuni punti deboli di tutto l’anello idraulico che in condizioni climatiche eccezionali come quelle del 2014 dovrebbero garantire la tenuta degli argini dei due fiumi modenesi. Si tratta, infatti, di opere di ri-modellazione del terreno definito tecnicamente di “riprofilatura del fondo alveo, allo scopo di ripristinare la originaria officiosità idraulica del corso d’acqua”, e allo stesso tempo “con l’abbassamento del piano golenale sarà aumentata la capacità di deflusso del fiume”. Saranno realizzati nuovi argini e scogliere in massi a difesa della sponda fiume. Per svolgere in lavori in totale sicurezza degli operai ma anche per i cittadini amanti delle passeggiate lungo argine la Provincia di Modena, su richiesta della stessa Aipo, ha emesso una ordinanza di divieto di transito, fino al 15 gennaio 2018, nel tratti del “Percorso Natura Secchia” compresi tra Stradello Luigini/Canale Carrobbio, in località Tre Olmi, e Ponte Alto. Entrando nel dettaglio nel fiume Secchia (Località Tre Olmi) i lavori saranno tra gli stanti S35 e S40 dove sarà svolta la “riprofilatura del fondo alveo”. Una seconda operazione riguarda invece gli stanti ST33 e ST40 dove sarà realizzato il nuovo per una lunghezza di 930 metri. Infine sarà costruita una scogliera in massi di circa 100 metri, a difesa di una parte di sponda. A Ponte Alto nel tratto compreso tra gli stanti S44 e S47, sarà eseguito un altro intervento di riprofilatura, che comporterà in alcuni punti l’abbassamento della golena di circa 3-3,5 metri con una scogliera in massi a rinforzarne il fondo. Sarà ingrossato e rialzato l’argine circa 880 metri. Simili interventi saranno eseguiti lungo il fiume Panaro nel comune di Castelfranco Emilia: su un tratto di 800 metri circa saranno eseguiti interventi di rialzo e ringrosso arginale tra gli stanti 10 e 12 e tra gli stanti 14 e 17. In località Navicello, invece, verrà demolito

il muro arginale esistente e ne realizzato uno nuovo, sempre in cemento armato, alto 1,80 metri; e per consentire l’accesso alle abitazioni in golena il muro sarà interrotto per 6 metri. In caso di piena verranno posizionati, nelle apposite guide, delle barriere in alluminio.
 

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