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«Noi commercianti vicini allo stadio: ostaggi della partita»

Riparte la protesta di 30 negozi tra le vie Marx e Aldo Moro Confcommercio: «Quartiere blindato troppe ore: un danno»

I negozianti delle vie a ridosso dello stadio Cabassi sono sul piede di guerra per le limitazioni imposte prima della partita. Nei giorni scorsi gli esercenti, tramite Confcommercio, hanno portato le loro istanze a un incontro cui hanno preso parte il sindaco Alberto Bellelli e l’assessore alla sicurezza Cesare Galantini. Oggetto del contendere, soprattutto la chiusura delle strade alle 10 quando il Carpi gioca al pomeriggio. Stesso discorso quando la squadra gioca di sera. Le strade vengono interdette al traffico molto tempo prima e questo provoca un danno economico ai commercianti. Inoltre, viene anche penalizzato l’accesso al servizio offerto dalla farmacia del Popolo che si trova proprio di fronte all’ingresso del Cabassi. Gli esercenti chiedono che il Comune si faccia valere per ottenere orari più flessibili: per posticipare di un’ora, ad esempio, la chiusura delle strade che così verrebbero blindate non più alle 10 ma alle 11 quando ci sono le partite.

«Il quartiere vicino allo stadio viene blindato per molte ore in più del necessario prima della partita - attacca Massimo Fontanarosa, direttore Confcommercio Carpi - Questo si traduce in un danno economico per una trentina di attività commerciali che sorgono sulle vie Carlo Marx e Aldo Moro, oltre alle zone limitrofe. Se si impone la chiusura delle strade e, di conseguenza, dei parcheggi alle 10 del mattino quando gioca il Carpi, significa vietare ai clienti di raggiungere il negozio per tutta la giornata. Questo vuole dire che gli esercenti perdono i guadagni due volte al mese in una giornata strategica come il sabato. Oltre al mancato incasso, bisogna, poi calcolare anche un altro grave inconveniente. Dalle 10, orario di chiusura, scattano le multe alle auto che si trovano nel parcheggio vicino allo stadio e che non sono state rimosse. Per non parlare di un esercizio pubblico come la farmacia, che non può più essere raggiunto dopo le limitazioni. Questo tema assume un significato ancora più particolare se si tiene in considerazione che i tifosi della squadra ospite che assistono alla partita non sono un’enormità... Chiediamo al Comune che si faccia sentire e proroghi di almeno un’ora
l’orario».

Ribadisce il concetto Olmes Turci di Bluoffice. «Perdiamo tutto il giorno di lavoro - sottolinea Turci - Non va bene. Siamo ostaggio del Carpi e di quando gioca le partite. La chiusura, che interessa anche il parcheggio, demoralizza i clienti e abbatte le vendite».

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