Quotidiani locali

Donna morta in casa, è giallo Troppe incertezze: arrivano i Ris

Finale. Ispezione nell’abitazione della 79enne Mirella Ansaloni trovata 11 giorni fa in un lago di sangue Procura e carabinieri in cerca di tracce utili a spiegare il decesso. Già ascoltati diversi testimoni

FINALE. Una morte sospetta su cui neppure gli esami autoptici hanno fatto completa chiarezza. E così la Procura e i carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Claudia Ferretti, hanno scelto di coinvolgere anche i Ris di Parma nella ricerca di certezze. Resta un giallo il decesso di Mirella Ansaloni, 79 anni, l’anziana trovata cadavere nella sua abitazione di via Orazio Vecchi la sera del 18 settembre. Quando i carabinieri di Finale e i vigili del fuoco entrarono in casa, allertati da alcuni vicini, trovarono la donna in un lago di sangue all’interno della sua cucina. Ma se quello che inizialmente poteva sembrare un semplice malore, con il passare dei giorni non ha trovato conferme assolute e così si è scelto di raccogliere testimonianze scientifiche. La Procura ha infatti aperto un fascicolo conoscitivo - in sostanza non viene citata alcuna ipotesi di reato e quindi neppure l’omicidio - e non vi sono degli indagati, ma il lavoro degli ultimi giorni è stato certosino. Sono infatti stati sentiti diversi testimoni tra cui i parenti più stretti per fare luce su quella serata di pioggia.

Mirella Ansaloni era una donna normale con una vita tranquilla. Parlava con i vicini di casa, il figlio vive in città e dai primi accertamenti non era ricca, anche se su questo punto sono in corso verifiche. Data l’età aveva avuto altri incidenti domestici, che però non sono bastati a suffragare l’ipotesi della morte per malore.

Ieri mattina i Ris sono arrivati in via Vecchi di mattina. Hanno indossato le ormai conosciute tute bianche, i calzari e si sono dedicati per diverse ore a foto e rilievi nell’abitazione, comprese porte e finestre che fin dal primo sopralluogo dei carabinieri finalesi non avevano segni di effrazione ance se alcune vennero trovate aperte sul retro. Accanto al Reparto investigazioni scientifiche dell’Arma hanno collaborato i militari del Reparto operativo della Compagnia di Carpi e i colleghi di Finale. In via Orazio Vecchi, data la delicatezza della vicenda, ha voluto effettuare un sopralluogo diretto anche il magistrato Ferretti, che è entrata nell’appartamento per ispezionarlo nel dettaglio e farsi un’idea immediata della situazione. Con lei si sono poi intrattenuti a lungo il colonnello Domenico Cristaldi, che comanda il Reparto operativo provinciale e il capitano Alessandro Iacovelli, che guida la Compagnia carpigiana di cui fa parte anche Finale, intervenuto in forze per garantire un contributo di conoscenza del territorio e aggiornare il magistrato degli accertamenti dei giorni passati.

Ora la palla passa ai Ris: toccherà
a loro offrire una chiave di lettura alla morte sospetta, ma servirà tempo e fino a quel momento la casa di Mirella Ansaloni resterà sigillata - come è stata finora, permettendo l’intervento degli specialisti - mentre si attende il nullaosta della Procura per i funerali.



TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon