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Castelfranco. “Mazzette in Comune” Un post scatena il sindaco

 Reggianini e il Comune denunciano un utente di Facebook  «Accettiamo critiche ma non accuse diffamatorie di reati che non sono esistiti»

CASTELFRANCO. «Accettiamo critiche, anche pesanti, e accettiamo giudizi negativi a proposito delle scelte che facciamo. Quello che però non è possibile accettare è che qualcuno metta in discussione l’onestà di chi quotidianamente amministra la nostra città nell’esclusivo interesse dei cittadini di Castelfranco». Sono queste le parole attraverso cui il sindaco Stefano Reggianini, annuncia una querela di diffamazione nei confronti di Adriano Maurizio Casoni. L’uomo, in un post pubblicato pochi giorni fa su Facebook, ha infatti pesantemente attaccato la giunta comunale tacciandola di “superficialità e noncuranza dei controlli”. Ma non è questo il passaggio che ha portato il primo cittadino alla decisione di sporgere denuncia. «All’interno di una società democratica le obiezioni e le critiche devono esserci sempre e sono proprio queste che spingono un sindaco ed un’amministrazione comunale a migliorare il proprio lavoro. Quello che, invece, non è tollerabile sono le accuse diffamatorie di reati che non sono mai esistiti», afferma Reggianini. All’interno del proprio post, infatti, Casoni non solo ha parlato di “lavori tardivi e insufficienti” ma si è spinto ben oltre, raccontando di “corruzione che diventa regola” e di mazzette che “spesso chi controlla pretende dalla ditta cui sono stati appaltati i lavori”, citando come esempio proprio il Comune di Castelfranco Emilia. «Ognuno di noi può esprimere i giudizi e le valutazioni che ritiene più opportuni- prosegue il sindaco – ma ogni cittadino deve assumersi la responsabilità di quello che dice o scrive in presenza di situazioni, purtroppo sempre più frequenti, in cui i toni del dibattito si alzano fino superare i limiti del rispetto e della civiltà». All’interno del post che sarà oggetto di denuncia, inoltre, l’autore ha anche citato il sottopasso di via Andrea Costa a Castelfranco dove, secondo Casoni, è ancora presente una perdita d’acqua. «I lavori effettuati dal Comune - chiarisce Reggianini - sono serviti alla sistemazione dell'impianto di sollevamento delle acque meteoriche presente nel sottopasso. Quello che è presente adesso non è una perdita d’acqua, bensì una risorgiva. È stato un intervento necessario per rifornire sia le abitazioni di Via Costa che l’ospedale, che altrimenti sarebbero andati in sofferenza idrica». Il primo cittadino presenterà dunque nelle prossime ore una formale querela per diffamazione nei confronti di Adriano Maurizio Casoni e il Comune di Castelfranco Emilia ha preso la decisione di costituirsi parte civile

in sede penale: «Il risarcimento sarà interamente devoluto a tutte le iniziative volte a tutelare tutti quei progetti che sul nostro territorio sono rivolti ai minori, alle donne vittime di violenza e alle persone non autosufficienti»,, termina il sindaco.


 

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