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Morini: «Basta campanilismi, con Bologna cresceremo»

«L’accordo con Bologna sul turismo rappresenta una sfida condivisa da operatori del settore e sindaci che garantisce un respiro più ampio alla nostra azione, allo scopo di offrire nuove opportunità,...

«L’accordo con Bologna sul turismo rappresenta una sfida condivisa da operatori del settore e sindaci che garantisce un respiro più ampio alla nostra azione, allo scopo di offrire nuove opportunità, sfruttando al meglio tutte le opportunità che solo Bologna offre, dall’aeroporto Marconi all’alta velocità».

Lo afferma Massimiliano Morini, consigliere provinciale con delega al Turismo e sindaco di Maranello, dopo la recente approvazione da parte del Consiglio provinciale della convenzione da pa ...

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«L’accordo con Bologna sul turismo rappresenta una sfida condivisa da operatori del settore e sindaci che garantisce un respiro più ampio alla nostra azione, allo scopo di offrire nuove opportunità, sfruttando al meglio tutte le opportunità che solo Bologna offre, dall’aeroporto Marconi all’alta velocità».

Lo afferma Massimiliano Morini, consigliere provinciale con delega al Turismo e sindaco di Maranello, dopo la recente approvazione da parte del Consiglio provinciale della convenzione da parte della Provincia di Modena con Bologna sulla promozione comune dei prodotti legati a motori, enogastronomia, sport invernali e grandi eventi. Promozione comune sì, belle parole che per ora rappresentano tutto ciò che non è funzionato a Rimini alla fiera internazionale del turismo che si è chiusa sabato.

Il documento tra l’altro contiene la programmazione delle partecipazioni alle fiere nazionali e internazionali, mentre in quella conclusa sabato a Rimini il territorio di Modena è presente con le stesse modalità degli scorsi anni, come precisa la Provincia. Peccato che, a differenza degli altri anni, la sostanza sia cambiata e Modena ora debba andare al traino di Bologna. Alla Fiera infatti hanno partecipato, tra gli altri, Modenatur, il Mef, la Foodvalley con gli stand di alcuni operatori del settore. Le caratteristiche della manifestazione non prevedono la presenza diretta delle singole città - precisa sempre la Provincia - come se qualcuno avesse auspicato una partecipazione della città. Chi lo hai mai detto? Risposte nel merito la Provincia ne fornisce poche: «Modena ha raggiunto in questi ultimi anni risultati incoraggianti – aggiunge Morini – ma siamo di fronte a nuove sfide in un settore in trasformazione, dal punto di vista delle scelte dei turisti e dei nuovi mercati da aggredire. Abbiamo condiviso con tutti gli operatori l’unica scelta praticabile: la convenzione con Bologna riguarda tre prodotti, tre temi strategici che per affinità e continuità territoriale andavano affrontati insieme».

Sull’enogastronomia, prosegue Morini, «dobbiamo accompagnare il dinamismo delle aziende, che hanno saputo aprirsi ai turisti di tutto il mondo, con numeri lusinghieri che certificano questa crescita. Come in crescita sono i numeri delle presenze legate ai motori, su cui vantiamo un patrimonio che il mondo ci invidia. E anche sugli sport invernali la nostra montagna rappresenta un unicum a livello regionale, per offerta e capacità attrattiva».

Per Morini siamo all’inizio di un percorso e serve un salto di qualità da parte di tutti «un cambio che passa necessariamente dall’abbandono di anacronistici campanilismi che non aiutano nella promozione». Se il messaggio è per Bologna, ben venga.

Morini aggiunge che «anche da sindaco di una città che porta la bellissima responsabilità dell’abbinamento con la Ferrari, sono consapevole che oggi occorre ampliare le nostre strategie. Per essere all’altezza di un mercato esigente e in evoluzione bisogna essere più attrezzati che mai: a questo servono le partnership istituzionali».

Nella convenzione approvata, ricorda Morini, «una parte specifica è dedicata alle fiere internazionali in tutto il mondo nel 2018 e che anche queste saranno per Modena un nuovo banco di prova. In sede di cabina di regia affronteremo le modalità e gli aspetti organizzativi ma Bologna finora ha dimostrato di condividere la scelta di allearsi con Modena e siamo convinti che questa strategia darà i suoi frutti già a partire dal 2018».

Il documento approvato nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale, e condiviso dall’assemblea dei sindaci e dalla Consulta del turismo composta dagli operatori del settore, prevede la collaborazione tra Modena e Bologna a partire dal 2018 con un budget di oltre un milione di euro su promozione, relazioni con i media e la partecipazione a fiere e workshop a livello internazionale. Le risorse provengono da Regione, Camera di commercio e Comune di Bologna e si aggiungeranno risorse pubbliche e private messe a disposizione dal sistema modenese. Peccato che nessuno abbia ancora detto quanti soldi spettino a Modena. (d.b.)