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Senza un primario il Pronto soccorso fa numeri da record

Oggi apre la selezione: sette candidati per sostituire Tassi Si chiude la reggenza di Cavandoli che non può partecipare 

Sono sette i candidati che, questa mattina, si presenteranno presso gli uffici dell’Ausl di Modena. Dovranno sostenere il concorso che assegnerà in via definitiva, per i prossimi cinque anni, l’incarico di dirigente del reparto di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza del Ramazzini di Carpi. Una data attesa da tempo per un ruolo tra i più delicati e importanti dell’ospedale che, solo da questo reparto, vede passare ogni anno oltre 45mila pazienti. Un numero di accessi di molto maggiore rispetto all’ospedale di Baggiovara, dal momento che accoglie anche parte dell’utenza proveniente dalle province reggiane e della Bassa, appesantito da una situazione di sottorganico quanto al numero di Oss e di infermieri.

Tramite la selezione, verrà designato il successore del dottor Carlo Tassi che, il 31 dicembre 2016, è andato in pensione dopo 36 anni di attività, 14 dei quali trascorsi quale primario del Ps locale: al nuovo incaricato spetterà, dunque, la gestione di una realtà non semplice. Le ferree regole dettate dal bando di partecipazione hanno escluso il candidato che, da dieci mesi, svolgeva l’incarico che fu dell’ex primario: il dottor Luigi Cavandoli, attuale facente funzione, risultato mancante dei requisiti necessari. Mentre dei sette professionisti che oggi verranno messi alla prova, uno sosterrà la prova con diritto di riserva.

Il prossimo responsabile della Medicina d’Urgenza, dunque, verrà scelto tra i sette professionisti ammessi, che provengono da varie e prestigiose realtà del nord Italia. Si tratta del dottor Geminiano Bandiera, dirigente medico della Medicina d’Accettazione e d’Urgenza dell’ospedale di Baggiovara; il dottor Gianluigi Cerchione del Pronto Intervento di Sant’Arcangelo di Romagna; la dottoressa Giuseppina Fera, della Medicina d’Urgenza di Chiavari, in Liguria; la dottoressa Sandra Morselli, del Ps del Policlinico di Modena; la dottoressa Chiara Pesci, del presidio ospedaliero di Rimini; il dottor Luca Pratticò, della Medicina d’Urgenza del Sant’Andrea di La Spezia; infine, il dottor Marco Barchetti, della Medicina d’Urgenza dell’ospedale di Sassuolo. Quest’ultimo, inizialmente escluso dalla selezione, ha poi contestato la decisione, chiedendo di essere ammesso alle prove selettive: in attesa di ulteriori accertamenti da parte dell’Ausl e affinché siano garantiti il buon andamento e la tempestività delle selezioni, Barchetti è stato dunque ammesso con riserva. Il nuovo incaricato, cui sarà conferito l’incarico dal
direttore generale nell’ambito di una rosa di tre candidati risultati idonei sulla base dei migliori punteggi conseguiti, è dunque atteso per le settimane a venire e sarà chiamato a raccogliere l’eredità dei suoi immediati predecessori, il dottor Carlo Tassi e il dottor Luigi Cavandoli.

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