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«Io, inventrice e sindaco della Sassuolo virtuale»

Ilaria Ferrari è l’amministratore del gruppo Facebook dedicato alla cittadina «Ho iniziato con pochi amici, ora siamo oltre seimila. E gestirli non è facile...»

Da alcuni anni a questa parte Sassuolo, come tante altre città, ha una nuova piazza: quella dei social network. Nel caso della capitale della ceramica il salotto parallelo rispetto alla tradizionale “piasa céca” è il gruppo Facebook “Sei di Sassuolo se”, che conta 6234 iscritti e oltre 23mila post, commenti e reazioni solo nell’ultimo mese. A fondare, e gestire, con notevole impegno di tempo e pazienza, il gruppo è l'esperta di web e comunicazione Ilaria Ferrari.

Come è nata la pagina?

«Tutto ebbe origine - racconta Ilaria - con la moda delle pagine dedicate ai paesi, con foto d’epoca e ricordi. L’ho aperta invitando gli amici e mai avrei pensato di arrivare a 1500 iscritti nei primi tre giorni. Si parlava della Sassuolo di un tempo, dei personaggi che sono passati per la città, magari scherzandoci. Il boom di richieste è arrivato dopo l’approdo in serie A del Sassuolo Calcio, tanto che ho dovuto rigettare molti aspiranti membri».

Oggi infatti c’è un test per entrare?

«Sì per far sì che chi entra conosca le regole e non entri solo per farsi promozione gratis. Il gruppo non è un mercatino: uniche deroghe per offerte di lavoro e siti di notizie».

A meno che non ci siano offerte per i membri, come per lo Psychiatric circus in corso a Vignola.

«Esatto. Loro sono stati bravi, hanno letto la netiquette, che appunto consente pubblicità se ci sono promozioni per i membri. Non volevamo ottenere vantaggi per noi, ma dividerli con tutti».

Com’è gestire 6mila persone che commentano, spesso con astio?

«La mia volontà era di creare una piazza per uno scambio di opinioni costruttivo, ma con così tante persone è impossibile e ovviamente c’è anche chi la prende sul personale. Io non esprimo idee, cerco di applicare le regole equamente: purtroppo alcuni fanno fatica a comprenderlo e spesso attaccano gli admin quando si vedono contestare un commento o un post. In realtà la moderazione, oltre ad avere motivi giuridici, è una tutela per i membri. Per anni c’è stato chi “urlava” limitato solo da me. Oggi anche altri hanno iniziato a ribellarsi, a sottolineare come la critica dovrebbe essere costruttiva e non continua».

A montare le polemiche, infatti, sono spesso pochi profili.

«Sì, sono gli stessi che mantengono vivo il gruppo e quindi li ringrazio. Ma la semplice polemica non è utile. Va bene criticare ma sarebbe meglio fare le rimostranze anche a chi di dovere, anziché stare sempre sui social».

Da mesi cercate moderatori.

«L’offerta è andata a vuoto, per la terza volta. Tutti mettono mi piace ma nessuno si fa avanti davvero. Ad oggi quindi siamo solo io e il mio compagno, che provenendo da Carpi mi aiuta molto, avendo il giusto distacco dalle vicende sassolesi».

Come evolverà il gruppo?

«Vorrei continuare le collaborazioni commerciali sempre a vantaggio di tutti i membri. In vista delle elezioni, invece, riaprirà “Sassuolo va al voto”, perché su “Sei di Sassuolo se” non si fa politica di parte. Vorrei, però, che la pagina fosse usata anche dall’amministrazione,
che invece è distante. Nonostante le tante segnalazioni non ci sono mai stati interventi diretti, e in alcuni casi ho dovuto fare io da tramite con gli uffici per dare informazioni a chi le chiedeva. Molte polemiche nascono proprio dal fatto che ci sia questo silenzio».

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