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Sozzigalli si ribella: «Alta velocità killer»

Soliera. Preoccupazione per il traffico sulla Carpi-Ravarino: «Troppi incidenti, le auto sfrecciano»

SOLIERA . «La gente va troppo veloce». È questo il giudizio che si leva a voce quasi unanime da Sozzigalli, frazione teatro di molti degli incidenti che si verificano lungo la strada provinciale Carpi Ravarino, che collega Soliera alla Canaletto. In particolare, è la curva che si incontra scendendo dal ponte Bacchello andando verso Soliera ad essere teatro di eventi tragici. L’ultimo, in ordine di tempo, è accaduto due sabati fa, con un giovane di 23 anni che è stato ricoverato a Baggiovara con ferite guaribili in trenta giorni.

Prima di sabato, però, vi erano stati altri incidenti, quest’anno, che hanno mantenuto viva l’annosa questione della sicurezza stradale nel paese.

«È una curva pericolosa, perché si stringe all’improvviso e non vi sono abbastanza segnali di pericolo», commenta un abitante di via Canali, poco distante dal punto in cui è avvenuto lo schianto.

Secondo molti abitanti, però, il problema principale non è la curva, ma la velocità sostenuta con cui auto, moto e camion percorrono la strada. È la velocità oltre i limiti, secondo loro, che fa perdere il controllo nella curva. «Se si va al limite giusto non succede niente», dicono Francesco Orfello ed Alfio Malavasi.

«Io sono quarant’anni che abito qui - spiega Gianfranco Baracchi -. Due o tre incidenti sono avvenuti, quest’anno, ma tutti per eccesso di velocità. La strada non è molto larga, ma si gira bene». Prova ne sia, continua Baracchi, la velocità sostenuta con cui gli automobilisti attraversano Sozzigalli: «Ci sarebbe il limite dei cinquanta, ma qualche sera fa, su sessanta vetture in transito, saranno state sei ad andare attorno ai 50-55 chilometri orari. C'è chi scende dalla curva sfrecciando oltre ai cento all’ora per raggiungere il bar».

Gli fa eco Lia Bassoli: «Qua sono sempre andati molto veloce, e le case sono a due passi dallo stradone. Tante volte mi capita di vedere i bambini che giocano che fanno finire un pallone in strada e mi viene il batticuore...». Ci sono stati, ricorda la signora, tentativi di persuadere i conducenti di mezzi a ridurre la velocità, come i due rilevatori posti alle estremità del paese. «In pratica non frega niente a nessuno. Rallentano solo con le forze dell’ordine impegnate nei controlli». Carabinieri e polizia municipale che, secondo gli abitanti, intervengono spesso per fare controlli, ma Bassoli fa notare che non possono esserci sempre. «Servirebbe un velox fisso, o dei dossi», conclude. «Però - replica Gianfranco Baracchi - se si installassero dei dossi si verrebbero a creare degli ingorghi in pochissimo tempo visto
che si tratta di una strada trafficata».

«Non è che ci debba per forza essere un velox, anche se non farebbe male - commentano Orfello e Malavasi - Esiste già il rilevatore che ti dice a quanto stai andando. Ti devono fare per forza la multa?».

Enrico Vincenzi

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