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Tutta Italia vuole quel cantiere In 235 per il centro igiene mentale

Gli interventi inizieranno il 15 dicembre: verrà ampliata la struttura già esistente al Ramazzini  Incredibile risposta delle aziende al bando dell’Ausl e la partecipazione massiccia ha allungato i tempi

A partire dal 15 dicembre, se i tempi per l’aggiudicazione definitiva dei lavori non subiranno ritardi, avrà inizio la ristrutturazione del centro di igiene mentale al Ramazzini, bisognoso da tempo di un ampliamento che consenta una ancora maggiore assistenza e cura dei pazienti affetti da disturbi psichici (attualmente nell’ordine di un migliaio).

La firma del protocollo d’intesa tra Comune di Carpi e Azienda Usl porta la data del marzo 2016, ma 18 mesi circa sono occorsi per svolgere la complessa fase relativa alla gara d’aggiudicazione dei lavori: i tempi, infatti, si sono ulteriormente allungati in ragione del fatto che sono state ben 235 le ditte, provenienti da tutta Italia, che hanno risposto al bando. Ora si è giunti alla fase di chiusura degli aspetti amministrativi e dell’aggiudicazione provvisoria degli interventi da eseguire, partiti i quali rimangono confermati i 15-18 mesi necessari al loro definitivo completamento. È quanto emerso a margine dell’incontro di ieri durante il quale Fabrizio Starace, responsabile del Dipartimento di Salute mentale dell'Ausl, Giorgio Cova, presidente dell'associazione Al di là del muro, Daniela Depietri, assessore al Sociale e Sanità del Comune ed Elena Rebora, coordinatrice delle attività Ausl hanno presentato le iniziative promosse a Carpi, da lunedì 23 ottobre, in occasione della settima edizione della Settimana della salute mentale.

I lavori riguarderanno l'ampliamento del piano terra della palazzina attualmente sede del Centro di Salute Mentale, che si arricchiranno di ulteriori 100 metri quadrati di superficie, in direzione del gazebo esterno. All’interno saranno accolti, in un unico luogo, gli ambienti dedicati a due differenti situazioni: l’emergenza e la fase post acuta, ossia la Residenza Sanitaria a trattamento Intensivo (Rti) e l'Spdc (Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura). Grande attenzione è stata, poi, rivolta ieri al rispetto dei diritti delle persone con problemi di salute mentale. «L’attività svolta a Carpi nel servizio di diagnosi e cura e nella sperimentazione della compresenza di posti letto per acuti e posti letto di residenzialità intensiva, mi pare sia la dimostrazione che il rispetto di questi diritti prendono
corpo e ci proiettano nel futuro - ha affermato Starace - facendo della nostra realtà un punto di riferimento per altri». Se ne parlerà al convegno che il 27 ottobre, in Auditorium San Rocco, tratterà della pratica della contenzione, pratica azzerata a Carpi e non più praticata dal 2015.

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