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L’addio di Spezzano al sorriso di Davide

Ieri chiesa stracolma per il funerale del 47enne motociclista Tanti gli amici che sono arrivati anche dalla sua Finale

FIORANO. È stata una cerimonia commovente quella con la quale amici e parenti ieri hanno voluto dare l'ultimo saluto a Davide Ragazzi, il motociclista 47enne deceduto in un incidente a Carpineti, nel Reggiano. Davide, quel giorno, si stava dirigendo verso Castelnuovo Monti in sella della sua Yamaha Tracer. Poco prima delle 13,30, arrivato all'altezza dell'incrocio per Bebbio della fondovalle Secchia sp19, si è scontrato con un furgone, che ha invaso la corsia opposta per svoltare a sinistra. L'impatto è stato devastante, con Ragazzi che è stato sbalzato ad alcuni metri. I soccorsi, giunti sul posto, hanno tentato di rianimarlo, ma nonostante tutto, il motociclista non ce l'ha fatta. Gli accertamenti sull'incidente sono ancora in corso, e una volta effettuati l’esito sarà comunicato al pm, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Davide, originario di Finale, lavorava alla Motovario di Formigine, e viveva a Spezzano con la famiglia da più di vent'anni. Lascia l'anziano padre, una moglie ed una figlia adolescente. Appassionato di motori, dal carattere gioviale e pieno di vita, era molto amato dalla comunità, e ieri mattina sono state almeno duecento le persone che hanno voluto porgere un ultimo saluto a "Otnu", come lo chiamavano gli amici, alcuni dei quali sono giunti da Finale, terra con cui ha mantenuto i legami negli anni. La chiesa di Spezzano era gremita di presenti, ed alcuni hanno dovuto attendere fuori dall'edificio la fine della funzione. Il tutto è iniziato alle nove, con l'arrivo della salma del motociclista. È stata una cerimonia sobria e solenne, elemento che il parroco ha tenuto a sottolineare, come segno dell'affetto e del rispetto che Spezzano provava per il motociclista. «Non è facile nemmeno per un sacerdote, in momenti come questi, spendere qualche parola di riflessione. Le parole umane, in queste circostanze servono a ben poco», ha detto il religioso. Nella sua lunga omelia, ha ricordato che la fortuna non è avere una vita lunga, ma che «la fortuna è poter vivere incontrando l'amore di Dio». «Anche nel Vangelo - ha continuato - il dramma c'è, la sofferenza c'è. Ma nella vita c'è anche la fede
e l'amore di Dio». Fede e amore che, ha spiegato il parroco, una famiglia ritrova rimanendo unita, nonostante tutto.

Terminata la celebrazione, la salma di Davide è stata trasportata in crematorio. I resti del 47enne saranno poi sepolti nel cimitero di Spezzano. (e.v.)

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