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Bellelli a caccia del bis Tosi l’alternativa nel Pd

Sembra allontanarsi la candidatura del renziano Morelli, attuale vicesindaco L’ex assessore alla Protezione Civile potrebbe essere la sorpresa per le primarie

Il sindaco Alberto Bellelli potrebbe ricandidarsi, al termine del suo primo mandato: questo è quanto trapela da indiscrezioni nel mondo politico cittadino. Le prossime elezioni amministrative sono ancora lontane - avranno luogo solo nella primavera del 2019 - ma qualcosa pare muoversi già da ora, all'interno del Pd, in merito all'individuazione del prossimo candidato. Ci sono almeno altri due schieramenti, all’interno del partito, che starebbero valutando quale figura proporre per la futura sfida politica. Da un lato l’assessore alla cultura e vicesindaco, Simone Morelli, esponente del mondo cattolico e fermo sostenitore di Renzi, liberale e di centro, nonché vicino da sempre a un altro esponente di spicco del partito quale l’ingegner Marc’Aurelio Santi. Dall'altro, l'assessore all'urbanistica Simone Tosi, in passato militante nella Sinistra giovanile e, nel 2000, responsabile dei Democratici di Sinistra. Due personaggi abbastanza differenti, dunque, seppur appartenenti alle fila dello stesso gruppo politico, oggi, a disegnare una "contrapposizione" tra ideali laici e cattolici. Indiscrezioni vogliono che, al momento e contrariamente a quanto si rumoreggiava alla fine dell'anno scorso, Simone Morelli non rappresenti un possibile candidato; altro discorso per Simone Tosi che almeno un recente episodio fa pensare non in completo accordo con l'attuale primo cittadino. Sul finire dell'estate, infatti, si ricorda che l'assessore rimise la propria delega alla Protezione Civile nelle mani di Bellelli, motivando la decisione in ragione della mole di lavoro richiestagli dalle altre sue deleghe: un abbandono che ha destato grande sorpresa e una funzione che è stata poi assegnata all'assessore Daniela Depietri. Un episodio inconsueto che tuttora dà l'impressione che il rapporto che lega Tosi a Bellelli si sia incrinato. Simone Tosi, negli ultimi mesi, sarebbe passato da un atteggiamento di velata critica, seppur sempre costruttiva, a una palese opposizione frontale al primo cittadino. Per quanto riguarda la coalizione, la situazione sembra essere tranquilla: sia la lista civica Carpi 2.0 che Sinistra Italiana mantengono per ora le proprie posizioni, esprimendo in Giunta gli assessori Milena Saina e Cesare Galantini e, dunque, il proprio appoggio all'attuale sindaco. Anche il recente sondaggio che il Pd di Carpi ha commissionato per monitorare la percezione dei cittadini circa l’operato della Giunta ha pienamente promosso Alberto Bellelli e la sua azione amministrativa. Il 2019, si diceva, è ancora lontano, ma rappresenta un tempo più che sufficiente e, soprattutto, necessario affinché l'attuale maggioranza faccia una scelta che la renda solida e compatta agli occhi degli elettori. Certo, la situazione è tutta in divenire: anche a livello nazionale gli scenari e gli schieramenti sono cambiati, di recente, e questo si potrà ripercuotere forse anche a livello locale. È un fatto che Alberto Bellelli - insieme al segretario del Pd, Marco Reggiani, e al presidente del Consiglio Davide Dalle Ave - appartenga, a livello congressuale, all'area facente capo al ministro Andrea Orlando; Morelli, invece, a quella di Matteo Renzi: forse anche questo ritrovarsi su livelli opposti a
livello congressuale ha contribuito ad aumentare la distanza tra i due? L'onda lunga delle dimissioni del senatore Pietro Grasso dal gruppo Pd arriva anche a Carpi? Simone Tosi si presenterà alle eventuali primarie di coalizione per definire il candidato sindaco nella primavera del 2019?

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