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caiumi e platis (Uniamoci) 

«Dov’è il piano straordinario promesso per la montagna?»

PAVULLO. Il caso del bimbo morto è finito anche sul tavolo della Provincia, con un’interrogazione presentata da Marco Caiumi e Antonio Platis (“Uniamoci”) non per rivangare il caso specifico ma col...

PAVULLO. Il caso del bimbo morto è finito anche sul tavolo della Provincia, con un’interrogazione presentata da Marco Caiumi e Antonio Platis (“Uniamoci”) non per rivangare il caso specifico ma col pensiero rivolto «a tutte le donne che dopo la chiusura del punto nascite di Pavullo sono obbligate a 50 km di strada». «I massimi rappresentanti tecnici e politici della sanità modenese – notano i due - avevano promesso un piano straordinario di assistenza e di emergenza per le donne di montagna, esposte a maggiori rischi. Chiediamo quindi se il protocollo attuato nei confronti della 35enne di Pavullo fosse già quello previsto. Cercare la verità e capire se e cosa si poteva fare per trasferire per tempo la donna in una struttura idonea all’intervento richiesto, crediamo possa servire ad evitare che ciò accada di nuovo». Alla luce del potenziamento comunque promesso sia del reparto di Ostetricia sia delle funzioni di emergenza urgenza dell’ospedale
di Pavullo, i consiglieri chiedono quindi «se e come si possa almeno riaprire una riflessione sulla funzione che il locale presidio potrebbe avere proprio nel trattamento di casi in cui 5 minuti possono fare la differenza, come sottolineato dagli stessi tecnici». (dm)

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