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Mirandola, il ragazzo del cestino: «Non volevo colpire la prof Mi scuso, ma qui fanno caos tutti»

Il 15enne del Galilei di Mirandola si difende davanti alla troupe tv che l’intervista «I miei genitori si sono arrabbiati, ma nessuna punizione. Noi verremo bocciati»

Mirandola. Dal cestino in testa alla prof ai tre studenti denunciati, ecco cosa è successo



«Ho fatto il mio dovere di insegnante, non cerco pubblicità, intervistate la preside», ha detto rispondendo al citofono del palazzo dove abita. E la preside ha parlato di due o tre ragazzi, con disagio famigliare.

Leggermente più loquace, quasi inconsapevole, il 15enne, che ha rivendicato la sua nazionalità albanese ...

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Mirandola. Dal cestino in testa alla prof ai tre studenti denunciati, ecco cosa è successo



«Ho fatto il mio dovere di insegnante, non cerco pubblicità, intervistate la preside», ha detto rispondendo al citofono del palazzo dove abita. E la preside ha parlato di due o tre ragazzi, con disagio famigliare.

Leggermente più loquace, quasi inconsapevole, il 15enne, che ha rivendicato la sua nazionalità albanese: «Sono nato in Italia, ma sono h cittadinanza albanese, ho tutto albanese...».



E quando gli è stato chiesto dalla giornalista Angela Caruso come l’abbiamo presa i suoi genitori, ha replicato: «Si sono arrabbiati, cosa devono fare... Non mi hanno dato alcuna punizione».

Tanto che il 15enne ha raccontato che si stava dirigendo al parco, per giocare con gli amici.

Come si ricorda, sono stati denunciati in tre, a vario titolo: il 15enne in questione e due compagni di classe, un tunisino e un marocchino.

C’è di mezzo anche il lancio di una penna alla prof, oltre ai danneggiamenti già descritto nei giorni scorsi. L’accusa è anche di interruzione di pubblico ufficio e lesioni a pubblico ufficiale. A spiegare il caos diffuso è stato tuttavia lo stesso studente con quel »tutti fanno casino». »E la prof appena arriva ci mette delle note. Ci bocceranno di sicuro».

Ed è sempre lui a raccontare che «in classe siamo 26, 27, tutti maschi, quasi tutti stranieri, ci sono giusto 5 o 6 italiani...».