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Mirandola, il ragazzo del cestino: «Non volevo colpire la prof Mi scuso, ma qui fanno caos tutti»

Mirandola, il ragazzo del cestino: «Non volevo colpire la prof Mi scuso, ma qui fanno caos tutti»

Il 15enne del Galilei di Mirandola si difende davanti alla troupe tv che l’intervista «I miei genitori si sono arrabbiati, ma nessuna punizione. Noi verremo bocciati»

Mirandola. Dal cestino in testa alla prof ai tre studenti denunciati, ecco cosa è successo L'episodio di violenza nei giorni scorsi alle scuole Galilei, istituto professionale di Mirandola. Il quindicenne autore del gesto: "Tutti fanno casino. Io non volevo colpire con il cestino la prof, ma un mio compagno di classe. Chiedo scusa" (a cura di Cinzia Lucchelli) Leggi l'articolo

MIRANDOLA. «Tutti fanno casino. Io non volevo colpire con il cestino la prof, ma un mio compagno di classe. Chiedo scusa».


Poche parole, pronunciate con il volto schermato al parco di Mirandola, dove una troupe televisiva di Mattino Cinque ha fermato ed “intervistato” lo “studente” 15enne albanese protagonista dello sconcertante lancio del cestino in faccia all’insegnante, in una prima classe del professionale Galilei. Mirandola in questi giorni ha fatto il giro d’Italia, grazie alla diffusione del video registrato da un altro studente, che ha fortunatamente consentito di certificare quello che accade nella scuola.

Mirandola: lancia il cestino in faccia alla professoressa L'incredibile episodio in una classe della scuola superiore Galilei, istituto professionale di Mirandola (Modena). Un alunno di 15 anni filmato mentre lancia due cestini, uno contro i compagni e uno che colpisce al volto l'insegnante alla cattedra che non reagisce L'ARTICOLO


Dove il lancio del cestino è stato solo l’episodio più conclamato, Negli altri video girati nella stessa classe ed in possesso della Gazzetta infatti si passa da parole volgari ed offensive agli insegnanti, al tentativo del 15enne di incolpare gli altri, e alla sua reazione scomposta: quando l’insegnante gli stava scrivendo una nota, lui si è alzato e ha disegnato un simbolo fallico alla lavagna, cercando di far “montar su” anche i compagni di classe, rivolgendosi anche al compagno di classe che filmava.

Mirandola, caos in classe dopo il cestino in faccia alla prof Mirandola. Uno studente del Galilei lancia il cestino contro la prof. Subito dopo si scatena il caos in classe L'ARTICOLO


«Ma io non sapevo che stesse filmando, me lo hanno fatto vedere dopo», ha dichiarato durante l’intervista, trasmessa ieri mattina nella trasmissione condotta da Francesca Panicucci. La troupe ha anche raggiunto l’abitazione dell’insegnante di matematica vittima del bullismo di classe, al primo anno in quell’incarico.

Scuola di Mirandola, dopo il cestino lanciato in testa alla prof, ecco la discussione tra studente e docente Il video del lancio del cestino in classe, da parte di uno studente delle scuole Galilei di Mirandola che arriva a colpire la testa della professoressa ha fatto il giro del web. Ma c'è anche un'altro filmato che racconta della discussione, seguita al lancio del cestino stesso, con la professoresa sostenuta da un collega, che invita l'autore del gesto ad uscire e lui si ribella. Prima accusando altre persone poi rifiutando la punizione. Nel frattempo sul registro di classe proiettato sulla lavagna elettronica si vede il testo della nota disciplinare scritta dalla professoressa sull'accaduto. La cronaca


«Ho fatto il mio dovere di insegnante, non cerco pubblicità, intervistate la preside», ha detto rispondendo al citofono del palazzo dove abita. E la preside ha parlato di due o tre ragazzi, con disagio famigliare.

Leggermente più loquace, quasi inconsapevole, il 15enne, che ha rivendicato la sua nazionalità albanese: «Sono nato in Italia, ma sono h cittadinanza albanese, ho tutto albanese...».

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E quando gli è stato chiesto dalla giornalista Angela Caruso come l’abbiamo presa i suoi genitori, ha replicato: «Si sono arrabbiati, cosa devono fare... Non mi hanno dato alcuna punizione».

Tanto che il 15enne ha raccontato che si stava dirigendo al parco, per giocare con gli amici.

Come si ricorda, sono stati denunciati in tre, a vario titolo: il 15enne in questione e due compagni di classe, un tunisino e un marocchino.

C’è di mezzo anche il lancio di una penna alla prof, oltre ai danneggiamenti già descritto nei giorni scorsi. L’accusa è anche di interruzione di pubblico ufficio e lesioni a pubblico ufficiale. A spiegare il caos diffuso è stato tuttavia lo stesso studente con quel »tutti fanno casino». »E la prof appena arriva ci mette delle note. Ci bocceranno di sicuro».

Ed è sempre lui a raccontare che «in classe siamo 26, 27, tutti maschi, quasi tutti stranieri, ci sono giusto 5 o 6 italiani...».
 

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