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Modena, Casa protetta Ramazzini si avvicina l’ora dell’addio

Il sindaco Muzzarelli e l’assessore Urbelli : «La struttura non è più all’altezza  Entro un paio di anni vogliamo sostituirla con altre due residenze per anziani» 

La casa di riposo Ramazzini di via Luosi entro pochi anni chiuderà i battenti perché arriveranno due nuove strutture sanitarie individuate tramite un bando di prossima pubblicazione. «La situazione della casa di riposo Ramazzini - ha detto ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - non è degna di una città come Modena. Inoltre porteremo entro novembre-dicembre in consiglio comunale la richiesta di realizzazione di due ulteriori strutture in città». Le sue parole, dette alla presentazione del convegno “Quo Vadis Modena” e non passate inosservate, hanno aperto dunque lo squarcio sulla situazione della struttura sanitaria. Siamo in uno stabile, di proprietà del Comune, realizzato nel 1913 in via Luosi a due passi da viale Barozzi e dunque dal centro storico. L’edificio, dato in gestione e attualmente ospitante una settantina di pazienti, eroga servizi di tipo sanitario e socio-assistenziale a persone non più completamente autosufficienti che, pertanto, non possono più risiedere presso il proprio domicilio o presso le famiglie. L’amministrazione comunale dunque rivela di aprire un fronte che prevede “il ripensamento” delle strutture per chi ha bisogno. E non solo, come spiegava ieri il sindaco. «A inizio legislatura - dice Muzzarelli - i primi due dossier che ho trovato sul tavolo riguardavano la chiusura di asili e l’apertura di case di riposo. Il rischio di chiusura degli asili nel 2014 era reale: al “Triva”«invece abbiamo aumentato la flessibilità nonché le risposte per gli utenti, come l’apertura anche il sabato. Il “Todi” lo abbiamo dato in gestione per rispondere alle esigenze dei seguaci del sistema educativo steineriano. Mentre la valutazione relativa alle residenze per anziani ha portato alla decisione di potenziarle, perché non ci siamo rassegnati e non ci rassegniamo. Se mandiamo chi vuole vivere a Modena a vivere fuori in altri comuni, là apriranno asili e da noi solo residenze per anziani. E la situazione dunque non può durare. Vogliamo però riqualificare le residenze per anziani e l’obiettivo in prospettiva è di superare quindi il Ramazzini dando vita a un bando per la realizzazione di due nuove e moderne residenze per anziani». La situazione odierna a Modena la spiega l’assessore alla salute Giuliana Urbelli: «Appena nominata feci il giro delle strutture protette e mi resi conto della situazione, anche del Ramazzini, a cui entro fine anno tentiamo di porre rimedio. E’ uno dei punti più importanti del mio programma di legislatura perché i problemi sul tema sono soprattutto due. Dal 2012 a oggi le liste d’attesa delle persone non più autosufficienti per le strutture protette sono quadruplicate e oggi sono 120 con 692 posti a disposizione. E iniziano a crescere le liste anche per

le strutture dove i pazienti pagano per intero la retta. Per questo pensiamo a due nuove strutture: una sostituirà il Ramazzini - dove è veramente complicato vivere e lavorare e l’altra sarà per 70 posti completamente nuova, anche se ancora non è possibile dire dove».
Stefano Luppi

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