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Mutilati, il calvario dopo le trincee

Accademia, aperta una mostra in occasione del 4 novembre Visitabile solo oggi il museo storico nel Palazzo Ducale

Quella protesi di cuoio e legno, un braccio artificiale realizzato giusto un secolo fa, è il biglietto da visita della mostra aperta ieri nel piano terra dell’Accademia che vuole ricordare il sacrificio dei mutilati e invalidi di guerra. Quanti furono? Se dobbiamo restare solo ai numeri delle schede raccolte dalle sezioni superstiti prima della chiusura a Modena e provincia furono 8 mila, ma all’appello mancano realtà popolose come Mirandola e Sassuolo, i cui archivi sono andati dispersi.

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Quella protesi di cuoio e legno, un braccio artificiale realizzato giusto un secolo fa, è il biglietto da visita della mostra aperta ieri nel piano terra dell’Accademia che vuole ricordare il sacrificio dei mutilati e invalidi di guerra. Quanti furono? Se dobbiamo restare solo ai numeri delle schede raccolte dalle sezioni superstiti prima della chiusura a Modena e provincia furono 8 mila, ma all’appello mancano realtà popolose come Mirandola e Sassuolo, i cui archivi sono andati dispersi.

«Parliamo di una categoria di italiani che sino alla Grande Guerra era numericamente piccola - ha spiegato nel suo intervento il presidente Anmig di Modena, Adriano Zavatti - È con il primo conflitto mondiale, la guerra in trincea e gli avanzamenti nei trasporti, nella medicina e nei farmaci che la sanità militare riuscì a salvare, con l’apporto fondamentale della Croce Rossa, un numero molto alto di soldati. In altre epoche, per infezioni o complicanze, sarebbero semplicemente morti. In tutta Italia, dopo la seconda guerra mondiale, feriti e invalidi di guerra arrivarono a toccare la cifra di 800 mila persone».

La mostra, che rimarrà aperta sino a dopodomani, domenica, dalle 9 alle 18.30, è uno degli appuntamenti per la ricorrenza del 4 novembre, anniversario della fine della prima guerra mondiale e giornata delle Forze Armate. Per l’occasione sarà possibile visitare in Accademia l’annesso museo storico all’ex Palazzo Ducale dalle 9 alle 18.30: visita gratuita, basta mostrare un documento d’identità. A fianco della mostra Anmig, c’è quella dedicata a Gina Borellini, medaglia d’oro al valor militare ed ex responsabile dell’Anmig di Modena . Lei, impegnata nella Resistenza, imbracciò le armi dopo la fucilazione del marito, come combattente; in uno scontro a fuoco fu ferita e le fu amputata una gamba. Si salvò e nel dopoguerra, oltre ad essere dirigente dell’Udi modenese, fu eletta in Parlamento.

Nel suo saluto il comandante dell’Accademia Stefano Mannino ha ricordato il sacrificio dei caduti e dei feriti mentre il sindaco ha tracciato un parallelo tra le varie generazioni che hanno lottato per la sicurezza dei propri cari.

Appuntamenti di oggi. Sta mattina alle 9, al monumento dei Caduti di viale Rimembranze, è in programma la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro con ammaina bandiera alle 16.30. Alle 9.15 inaugurazione dei lavori alla Casa del Mutilato in viale Muratori 201 con lo scoprimento di una targa commemorativa. Alle 10 al parco delle Rimembranze deposizione di una corona al masso “Dal Sacro Monte Grappa” e alle 10.30 un’altra corona al Sacrario della Ghirlandina.