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Mirandola senza polizia due giorni

Sconcertante: servizi annullati per vigilare a Modena l’imberbe 18enne arrestato 

MIRANDOLA. La città di Mirandola privata delle pattuglie del controllo del territorio della squadra volante del Commissariato ed investigative per quasi due giorni. Motivo: pressochè tutti gli agenti disponibili (e non) costretti a recarsi a Modena, per la vigilanza ad ragazzino di 18 anni, incensurato.

È lo sconcertante retroscena dell’arresto eseguito martedì pomeriggio in una abitazione alla periferia di Mirandola, dove i proprietari hanno scovato l’imberbe figlio di papà in compagnia di ...

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MIRANDOLA. La città di Mirandola privata delle pattuglie del controllo del territorio della squadra volante del Commissariato ed investigative per quasi due giorni. Motivo: pressochè tutti gli agenti disponibili (e non) costretti a recarsi a Modena, per la vigilanza ad ragazzino di 18 anni, incensurato.

È lo sconcertante retroscena dell’arresto eseguito martedì pomeriggio in una abitazione alla periferia di Mirandola, dove i proprietari hanno scovato l’imberbe figlio di papà in compagnia di altri tre amici, tutti di buona famiglia, uno dei quali figlio di un consigliere comunale di Medolla, mentre rubavano una tv e capi di abbigliamento, usati ma firmati.

«Pensavamo che la casa fosse abbandonata», si erano giustificati improbabilmente i quattro. Tre i denunciati alla Procura dei minori, il quarto invece in manette. E, come prevede la legge, un arrestato va custodito nelle camere di sicurezza della caserma competente, finché non compare davanti al giudice, che ne decida l’ulteriore destino.

Il problema è che il Commissariato di polizia di Mirandola è “parcheggiato” in un appartamento, dopo il sisma. E le camere di sicurezza non ci sono. Giocoforza il nostro impaurito e spaesato “neodelinquente” in attesa del giudice (che lo ha rispedito a casa, in vista del processo) è stato portato a Modena.

Dove sembra ci fosse un addetto alle camere di sicurezza, già in turno, e senza altri “clienti”. Ma vista la sconcertante “pericolosità” del figlio di papà che fa alternativo, la polizia di Mirandola è stata costretta a mandare fino a giovedì, giorno della convalida, due operatori alla volta, a turno, per la vigilanza.

Risultato: saltati i servizi di controllo in città, a beneficio di bulletti post halloween, ladretti e ladri un po’ meno imberbi che nel frattempo hanno avuto più campo libero. Per non parlare dello stop, vista la situazione, ad eventuali indagini. Va bene che il questore sta per andarsene, e che specie in provincia ci si aspetta dal successore una nuova riorganizzazione per garantire maggiore sicurezza e presidio del territorio. Ma Mirandola non perde mai occasione per offrire dubbi sulle reali intenzioni delle alte sfere rispetto al futuro della polizia di Stato locale.