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Polizia postale: «Fenomeno preoccupante Ma al momento qui nessuna denuncia»

Polizia postale: «Fenomeno preoccupante Ma al momento qui nessuna denuncia»

«Il fenomeno esiste, purtroppo temiamo sia diffuso e divenuto quasi routine nel rapporto tra giovanissimi. Si pensa siano relazioni che non finiranno mai, si eccede nella confidenza e quando tutto...

«Il fenomeno esiste, purtroppo temiamo sia diffuso e divenuto quasi routine nel rapporto tra giovanissimi. Si pensa siano relazioni che non finiranno mai, si eccede nella confidenza e quando tutto finisce... Iniziano i guai e i rimorsi»

Così la polizia postale di Modena commenta la notizia secondo la quale alcune decine di ragazze modenesi e reggiane, minorenni, frequentanti istituti superiori, avrebbero inviato i propri selfie hard in una chat di WhatsApp che doveva restare blindata e che per ragioni non chiare, sono finite nelle mani di qualcuno che le ha diffuse sul web. «Allo stato sia a Modena che a Reggio Emilia, negli uffici della polizia postale, non esistono denunce in merito relative a foto finite sul web dopo essere state inviate per via riservata ad una sola persona. Avvieremo comunque delle verifiche». «Purtroppo questo fenomeno non è una cosa nuova - aggiungono alla polizia postale - Tant’è che nelle decine di incontri che ogni anno facciamo nelle scuole, una delle prime cose che diciamo ai ragazzi e soprattutto alle ragazze è di non inviare mai, e men che meno pubblicare sul web foto senza veli o altro. Questo perché
una volta finite sul web queste immagini difficilmente si riusciranno a cancellare del tutto. Noi comunque siamo a disposizione. Chi sa di episodi di questo tipo, o teme di essere finito vittima di cyberbullismo per foto hard è invitato a presentarsi nei nostri uffici e a denunciare».


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