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Prignano. «Accerchiato dai lupi per salvare il mio cane»

 Il racconto di Luca Pugnaghi: «Hanno attaccato e ucciso il mio Beagle sotto casa. Mi hanno ringhiato e poi li ho inseguiti fino al limitare del bosco»

PRIGNANO. Continua a imperversare anche sul territorio di Prignano il problema dei lupi e dei cani inselvatichiti .

Nel tardo pomeriggio di venerdì, un gruppo formato da tre esemplari («di lupo», come specifica il padrone) ha azzannato un cane di razza Beagle e lo ha letteralmente sbranato, mentre il padrone del cane cercava disperatamente e a mani nude di salvare il suo cane dal “fiero pasto”; due degli assalitori gli si sono anche rivoltati contro. A raccontare come sono andate le cose è st ...

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PRIGNANO. Continua a imperversare anche sul territorio di Prignano il problema dei lupi e dei cani inselvatichiti .

Nel tardo pomeriggio di venerdì, un gruppo formato da tre esemplari («di lupo», come specifica il padrone) ha azzannato un cane di razza Beagle e lo ha letteralmente sbranato, mentre il padrone del cane cercava disperatamente e a mani nude di salvare il suo cane dal “fiero pasto”; due degli assalitori gli si sono anche rivoltati contro. A raccontare come sono andate le cose è stato lo stesso Luca Pugnaghi, il protagonista, suo malgrado, dell’intera vicenda.

«Venerdì - spiega - verso le 18,15 stavo facendo rientro a casa mia, in via Begoli a Morano, dopo essere stato a lavorare. Quando con l’auto sono arrivato davanti a casa, i fari della macchina hanno puntato tre lupi che mi stavano sbranando il cane. Sul momento, la mia reazione d’istinto è stata quella di scendere immediatamente dalla vettura e di mettermi all’inseguimento dei lupi, nel tentativo di salvare il mio Beagle. Purtroppo - prosegue Pugnaghi - non c’è stato nulla da fare. Mentre un lupo stava azzannando il mio cane, gli altri due hanno cominciato a ringhiarmi addosso per difendere il loro compagno. Ho inseguito quegli animali fino all’inizio del bosco che ho vicino a casa, poi quando mi sono reso conto che per il mio cane non c’era più nulla da fare, ho lasciato perdere. A mente fredda - dice Pugnaghi - mi rendo conto di avere fatto molto probabilmente qualche cosa che non andava fatto, cioè inseguire i lupi a mani nude, totalmente disarmato. Negli indumenti che indossavo, ho ancora dei loro peli. Il problema è che qui in zona siamo ormai all’esasperazione: per quanto mi riguarda, è già il secondo cane che, nel giro di qualche mese, mi viene sbranato dai lupi. Questo Beagle aveva 6 anni ed è sempre stato in casa o, al massimo, fuori dalla porta di casa. I lupi sono venuti a prenderselo proprio fuori dalla porta di casa. Ma io non sono il solo ad avere avuto questo tipo di danni: poco tempo fa un analogo episodio è avvenuto in un’azienda agricola vicino a casa mia, tra l’altro in pieno giorno. La sensazione di vivere qui - commenta Pugnaghi - è come quella di sapere che hai i ladri fuori dalla porta di casa, che possono venire a rubarti tutte le notti».

Da parte sua, l’amministrazione comunale, in questi casi, raccomanda sempre di denunciare simili episodi alla Forestale di Montefiorino, competente anche per la zona di Prignano, e alla polizia municipale di Prignano. Luca Pugnaghi aveva vissuto un episodio simile alla fine dello scorso anno, quando in quell’occasione un branco di lupi prese di mira la sua cagnolina. Nel corso di questi mesi, sono poi proseguiti diversi avvistamenti. L’amministrazione comunale ha cercato di sensibilizzare le autorità competenti sul problema, anche organizzando nei mesi scorsi un convegno in municipio proprio sul tema del lupo e dei cani selvatici che, magari incrociatisi con i lupi, rappresentano comunque un problema per il territorio.

In ogni caso, è bene ricordare che le attuali normative tutelano al massimo grado i lupi, proibendo ogni abbattimento. Gli unici sistemi di difesa che si possono adottare sono sistemi di difesa passivi.