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Prefettura: «Non ci sono profughi fuggiti»

Smentita ipotesi dei 600 spariti: «Si sono allontanati ma tengono i contatti per la pratica di rifugiati»

Non è vero che sono spariti del tutto i 600 profughi allontatisi dai centri che li accoglievano. Lo fa sapere la Prefettura di Modena ricordando che in qualche modo si tratta di persone che hanno un interesse alto a mantenere un contatto diretto con le istituzioni modenesi perché hanno in corso una pratica per la valutazione e l’eventuale riconoscimento di status di rifugiati politici. È vero che si sono allontanati dagli affidatari, ma nella maggioranza di casi per motivi specifici che non hanno a vedere col crimine tra i quali la ricerca di lavoro, anche all’estero o presso mete già decise.

Insomma, secondo la Prefettura, che gestisce in prima persona la dislocazione e il controllo del trattamento di questi immigrati che si dichiarano vittime di persecuzioni nei loro Paesi, non si tratta di una fuga di massa per delinquere in zona. È una risposta al dito puntato dai consiglieri provinciali del gruppo di centro destra “Uniamoci” Antonio Platis e Marco Caiumi, che nel corso del consiglio dell’ente Provincia, hanno dichiarato: «La situazione dei presunti profughi è fuori controllo a Modena: 600 spariti nel nulla e l’87% ha sfruttato l’accoglienza per mesi e mesi senza titolo». Una dichiarazione pesantissima che hanno fatto sulla scorta dei dati forniti proprio dalla Prefettura. Questi dati sono ora in possesso del consiglio provinciale. E possiamo leggerli con attenzione. Il primo riguarda l’entità dei richiedenti protezione. Attualmente, scrive la prefettura, sono 1847 sul territorio della nostra provincia. All’agosto 2016 la loro distribuzione si stava uniformando: «Allora la quota dei Comuni che non accoglievano i richiedenti asilo sul territorio erano il 43% mentre ora si è ridotta a circa il 15%». La loro distribuzione risulta proporzionale alla popolazione, il 40% dei residenti in provincia. Con l’eccezione delle zone del cratere sismico. Ma il punto più importante della relazione è questo: «Dall’inizio delle operazioni umanitarie del 2014 sono stati accolti in questa provincia 2.936 richiedenti asilo. Di questi, 391 hanno ottenuto il riconoscimento di una forma di protezione,
67 sono stati trasferiti allo Sprar, 15 sono stati oggetto di relocation, per 567 è stata revocata l’accoglienza in quanto allontanatisi volontariamente dalle strutture e 49 sono stati destinatari di provvedimenti di revoca per violazioni di regole di convivenza». (c.g.)

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