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IL CLAMOROSO FURTO In SAN VInCENZO 

Guercino rubato: no estradizione

La Corte d’Appello respinge la richiesta del Marocco per Tahir

Non sarà estradato in Marocco Mustapha Tahir. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Bologna la termine dell’udienza di ieri mattina per la richiesta avanzata dallo Stato nordafricano contro il suo concittadino. Tahir, difeso dall’avvocato Domenico Ippolito, è infatti l’uomo accusato in Italia di essere l’autore del furto della tela del Guercino dalla chiesa di San Vincenzo - il clamoroso colpo prima del Ferragosto 2014 - ma per il suo Paese è invece in una posizione molto più grave. L’estradizione era stata infatti richiesta dalla Procura di Casablanca, al termine della retata che aveva portato a cinque arresti e al recupero della tela, molto malconcia - per ricettazione aggravata e per associazione per delinquere. Reati che i giudici bolognesi hanno riconosciuto mancanti dei presupposti. La ricettazione non è provata dalle carte prodotte: la Procura di Modena (pm Claudia Ferretti) lo accusa di furto aggravato e quindi di essere l’autore del furto della tela, ma non di averla portata via. Secondo punto, l’associazione per delinquere prevede una banda criminale che agisce per scopi definiti con tanto di piani e soprattutto più volte. Qui si è trattato di un furto a sé stante senza altri sviluppi. In Marocco invece, per questi reati, Tahir rischiava fino a venti anni di carcere.

Tahir, che ora è libero, sta conducendo una vita
regolare. Ha trovato un lavoro e segue la famiglia. Ha ammesso di essere l’autore del furto e ha chiesto scusa dicendosi profondamente dispiaciuto. Intanto prosegue l’inchiesta della Procura di Modena che dovrebbe concludersi in tempi brevi. Il quadro intanto è in fase di restauro a Roma.

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