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Modena, scuole Leopardi: Un cuore grande così patrimonio dell’umanità

Il titolo conferito, come ai luoghi del mondo, anche ai bambini Grazie ad Antonio Catalano, protagonista alle scuole Leopardi

Scuole Leopardi: i bambini sono patrimonio dell'Umanità

MODENA. Il termine patrimonio deriva dall’unione di due lemmi latini pater (padre) e munus (dovere). Letteralmente il patrimonio è il “dovere del padre” e per estensione rappresenta tutte le cose che appartengono al padre e che vengono quindi lasciati ai figli.

E quando il lascito è un “cuore rosso grande così” dal valore incalcolabile, è bello esser ...

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Scuole Leopardi: i bambini sono patrimonio dell'Umanità

MODENA. Il termine patrimonio deriva dall’unione di due lemmi latini pater (padre) e munus (dovere). Letteralmente il patrimonio è il “dovere del padre” e per estensione rappresenta tutte le cose che appartengono al padre e che vengono quindi lasciati ai figli.

E quando il lascito è un “cuore rosso grande così” dal valore incalcolabile, è bello essere figli, e anche padri, genitori.

La scuola, che non deve sostituire la famiglia - e viceversa - ha però quel ruolo educativo dove il valore di un cuore rosso che pulsa è giusto che emerga. È proprio quel cuore che hanno disegnato e si sono messi il collo i ragazzi delle scuole elementari Leopardi di Modena, riconosciuti come patrimonio universale del nostro futuro.

Modena, gli alunni delle elementari "patrimonio dell'umanità"


Così, da una parola così “ricca” come patrimonio, è nata una cerimonia in grande stile che ha avuto per protagonisti i bambini e per mattatore Antonio Catalano, che ha conferito a tutti gli alunni, lo scorso 20 novembre, il titolo di “patrimonio dell’umanità”. Merito dell’universo sensibile di Catalano, della sua capacità di narrare e stregare, anche solo un cuore di carta che d’improvviso si anima.

Quei bambini diventati "patrimonio dell'umanità"


«Quest’anno nella nostra città - spiega l’insegnante Stefania Lancellotti - ricorre un anniversario molto importante: sono vent’anni che il duomo di Modena è entrato a far parte della lista del patrimonio mondiale dell'umanità. Patrimonio è una bellissima parola che significa bene di eccezionale valore. Quando una cosa è un grande valore va conservata con molta cura. Allora su suggerimento di un artista a noi molto caro, Antonio Catalano, abbiamo pensato di togliere l’esclusiva di patrimonio ai monumenti ed estenderla anche agli essere umani in particolare ai bambini che sono il patrimonio del nostro presente e del nostro futuro».

I bambini sono patrimonio dell’umanità per definizione, ma è meglio non perdere la memoria: «Non ci sarebbe bisogno di sottolinearlo - spiega Catalano - creature, uomini, bambini, siamo tutti per natura patrimonio del mondo, ma la storia ci insegna che bisogna riaffermare questi principi. Così consegniamo loro il diritto di crescere, di vivere, di giocare».

È un progetto che parte da lontano: «Tanti anni fa ho sentito la necessità di riaffermare il valore dell’esistenza, dell’essere, durante i miei lavori artistici: partiamo dai bambini perchè la richezza del giorno d’oggi è tutta in loro».