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Strada, un pessimismo che incanta gli studenti

Strada, un pessimismo che incanta gli studenti

Il medico affascina coi suoi racconti: «Etica contro le guerre»

Voci dal Branco era al forum Monzani quando Gino Strada incontrava gli studenti di alcune scuole modenesi per presentare le iniziative e le attività di Emergency. Fondata nel 1994 da un gruppo di amici tra cui Strada, cardio-chirurgo di grande esperienza, è oggi un'organizzazione indipendente che offre da più di venti anni cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime della guerra, delle mine anti-uomo e della povertà.

L'incontro ha avuto un forte impatto sulla platea studentesca che si è resa subito parte attiva dell’evento attraverso una fitta serie di domande rivolte al medico. Dalle semplici curiosità dei più piccoli relative alle paure di Strada durante le missioni nei teatri di guerra o ai modi in cui il chirurgo riesce a concludere le sue attività con la propria famiglia, ai chiarimenti circa i volontari dell'organizzazione o sui discorsi per operare nei centri sanitari di Emergency, Strada ha risposto a tutti, sottolineando in particolare come l'intero lavoro sia stato sempre fondato sul principio secondo cui il diritto di essere curati è un diritto universale».

Una filosofia che spesso è difficile portare avanti, a causa delle istituzioni politiche che agiscono in nome di criteri in antitesi. Così, nonostante la volontà e la fede incrollabile nell’utilità e nella necessità del proprio progetto, Strada è apparso anche pessimista relativamente all'attuale situazione internazionale.

La scarsa attenzione nella società occidentale, della politica in primo luogo, ma anche della scuola e delle famiglie alla formazione etico-morale dei ragazzi porta ad una società priva di spirito di solidarietà, improntata alla ricerca di un nemico e a un atteggiamento di competizione sempre più forte.

Strada ha ribadito più volte «l’inutilità della guerra che nasce anche da una latente cultura della contrapposizione a cui si può rimediare solo con l'impegno etico»: purtroppo Strada oggi non vede sforzi in tal senso.

A conferma di ciò i volontari di Emergency presenti al punto di informazione ci hanno spiegato che oggi anche l’azione puramente umanitaria e sanitaria dell’organizzazione sia impossibile in luoghi come la Siria dove il conflitto e il livello di scontro sono talmente gravi da non assicurare neppure minime condizioni di sicurezza ai medici.

Il momento più commovente della mattinata è stato quello della proiezione di un video dedicato alla storia di 8 ragazzi ugandesi, dai 3 ai 17 anni, costretti a lasciare le loro famiglie per volare soli verso un centro ospedaliero nel Sudan meridionale con l'incognita di un intervento cardio-chirurgico molto complicato da affrontare, reso possibile non sono dagli ultimi ritrovati della scienza medica ma anche dal sostegno psicologico fornito dal personale sanitario. La platea ha seguito con molta attenzione e anche con momenti di commozione il filmato, i ragazzi, soprattutto i più piccoli, hanno dichiarato di non aver mai pensato alle difficoltà affrontate dai loro coetanei in certe parti del mondo.

Da qui l'appello di Strada all’informazione, alla sensibilizzazione e «soprattutto all’educazione alla solidarietà
dato che strutture come quella in Sudan, unica in Africa, necessitano di grandi finanziamenti provenienti anche da donazioni e gesti di generosità individuale».

La stessa generosità che Gino ha dimostrato facendo per oltre un’ora foto con tutti i giovani presenti.



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