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Modena, Guernica bis: occupato il cinema Cavour

Un corteo per le vie del centro è culminato con l'ingresso negli spazi abbandonati del centro. Il questore annuncia denunce

Cinema occupati, il Guernica fa il bis Dopo lo sgombero dall'ex cinema Olimpia, criticato da diversi intellettuali di Modena e da parte della città, il Guernica è tornato in piazza per protestare contro la decisione. Ma il presidio si è presto trasformato in un corteo per le strade del centro fino all'occupazione dell'ex cinema Cavour. che nei piani dovrà diventare una mensa. Video di Gino Esposito. Leggi l'articolo

Questi ragazzi non mollano. Quello che doveva essere un presidio, una specie di chiamata a raccolta dei consensi, questa volta non in modo virtuale ma diretto, di persona, di quanti avevano condiviso ed approvato il mese d’occupazione del cinema Olympia, si è trasformato in un prologo, festoso e in qualche modo tradizionale, per bissare la loro impresa: in corteo i giovani del Guernica si sono portati tutti davanti al cinema Cavour e l’hanno occupato. In pratica “scortati” dalla polizia, che teneva d’occhio lo svolgersi del loro corteo non autorizzato, che badava che non vi fossero scontri o quant’altro che potesse trasformarsi in occasione di eventuale violenza.


E così ora tocca al cinema Cavour, la sala nel corso omonimo che come la chiesa attigua fa parte di quel complesso, di proprietà della diocesi modenese, che un tempo si chiamava Paradisino, luogo aggregativo e che ha mantenuto lo stesso spirito, in quanto sala cinematografica utilizzata via via nel tempo anche per rassegne d’essai, e poi chiusa per i costi elevati e perché necessitava di ammodernamenti, messe a norma e altri fondamentali per restare in attività.
 

Una nuova occupazione per riprendersi gli spazi blindati e non più utilizzati, i luoghi della memoria della città stessa, come il cinema Olympia. Ma questa volta per il collettivo Guernica si è presentato un intoppo, forse non programmato, inatteso.
Mentre all’interno stava già scaldando “i motori” il generatore di corrente, mentre alcuni iniziavano a ripulire corridoi e la sala con le poltroncine dagli anni di polvere, ecco che il presidente della Fondazione Auxilium, Lorenzo Selmi, si presenta agli occupanti dicendo: «Ragazzi, forse avete sbagliato obbiettivo. Qui il Comune proprio non c’entra, questo è uno spazio non abbandonato ma per il quale stiamo lavorando. C’è un progetto già avviato per crearvi all’interno della sala una mensa per i poveri. Sarebbe la seconda mensa per i poveri e per gli indigenti dopo quella che è stata creata ed è avviata alla ex mensa Ghirlandina, il Refettorio geminiano. La vostra presenza qui, in pratica, fa tardare la realizzazione del progetto». Ma partiamo dal pomeriggio, dalle 15 quando, come era stato annunciato, il collettivo Guernica si è presentato in piazza Matteotti per il presidio sui significato dell’occupazione degli spazi cittadini vuoti, chiusi e negati alla collettività, un modo per illustrare ancora una volta le finalità dell’occupazione del cinema Olympia e quanto era stato messo in atto nel mese di gestione creativa. Una occupazione terminata con lo sgombero dei ragazzi con un grande, e da tanti giudicato spropositato, spiegamento di forze dell'ordine. Al presidio invece le forze dell’ordine erano davvero al... minimo sindacale. Una volta raggiunto un centinaio di presenze, è stato deciso di effettuare un corteo. Dapprima la volontà era quella di passare per la via Emilia verso largo Garibaldi, poi dietrofront, meglio andare in largo Sant’Agostino e percorrere viale Fontanelli.

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Anche perché, in corso Cavour, c’era già chi aspettava. Il corteo dunque si è portato in corso Cavour e poi, senza fare tanti sforzi, si è fermato davanti all’ex cinema, aperto per l’occasione. E come all’Olympia sono iniziate da subito le pulizie e si è cominciato già a fare un po’ di programmazione. Ieri sera un’assemblea aperta per spiegare il senso di questa nuova occupazione, poi la proiezione del film Fantasia, che era saltata all’ex Olympia, e poi, prossimamente.... incontro col responsabile della Fondazione Auxilum per l’affare mensa.
Nel frattempo il questore ha fatto sapere che «saranno intrapresi tutti i provvedimenti del caso. In particolare si provvederà a deferire all’autorità giudiziaria tutti i soggetti responsabili per avere interrotto un pubblico servizio ed ossia la circolazione dei mezzi pubblici e di pubblico servizio nella via Emilia centro; sarà contestata la violazione dell’articolo 18 del Tulps ai coordinatori dell’iniziativa ed infine sanzionati quelli che hanno posto in essere una condotta finalizzata al blocco della libera circolazione».

 

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