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Schianto con un tir Si salva, denunciato

Camposanto. Dimesso dall’ospedale, incastrato dagli esami  Aveva nel sangue alcol 7 volte il massimo. «Io? Due birrette»

CAMPOSANTO. Il 3 novembre era stato ricoverato in prognosi riservata, nel reparto di Chirurgia d’urgenza dell’ospedale, dopo lo scontro con un tir.

Per fortuna le sue condizioni sono migliorate, tanto che il 45enne finalese coinvolto nell’ incidente sulla Cavezzo-Campposanto dopo le cure del caso è uscito dalla prognosi riservata ed è stato dimesso.

Tutto è bene quel che finisce bene, dunque. Ma fino ad un certo punto. Perché nello sviluppo delle indagini condotte dalla Polizia stradale è emerso che il 45enne, quando gli è stato prelevato il sangue in ospedale, aveva più alcol che sangue nelle vene: sette volte oltre il massimo. Roba da record e che lui avrebbe commentato minimizzando: «Avrò bevuto due birrette...».

Un caso singolare, se due birrette hanno effetti così devastanti. Perché inevitabilmente il 45enne va incontro a sanzioni e denunce. Quella sera d’altra parte aveva azzardato un sorpasso al volante della sua Fiat Punto, finendo per schiantarsi
contro il tir. Estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco, il 45enne era stato trasportato in ambulanza a Baggiovara. I sanitari dell’ospedale gli diagnosticarono un pesante trauma cranico, un trauma toracico e diverse fratture. Ricoverato ma subito dimesso, invece, il 41enne camionista.

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