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«Mdp è andata via Ha girato le spalle al centrosinistra»

Matteo Richetti apre la campagna elettorale per le politiche Il Pd riunito al circolo Fossetta affila le armi in vista del 2018

Campagna elettorale per le politiche 2018 già iniziata anche a Sassuolo e nel distretto, con un occhio attento alla tornata elettorale successiva, quella 2019, che vedrà al voto, per le amministrative, la maggior parte dei Comuni del comprensorio.

Dopo la Lega Nord, che alcune settimane fa ha organizzato un incontro con i vertici regionali, ora tocca al Pd, che si è riunito per una cena al circolo Fossetta.

Ospite dell’appuntamento l’onorevole Matteo Richetti, spezzanese e renziano doc che r ...

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Campagna elettorale per le politiche 2018 già iniziata anche a Sassuolo e nel distretto, con un occhio attento alla tornata elettorale successiva, quella 2019, che vedrà al voto, per le amministrative, la maggior parte dei Comuni del comprensorio.

Dopo la Lega Nord, che alcune settimane fa ha organizzato un incontro con i vertici regionali, ora tocca al Pd, che si è riunito per una cena al circolo Fossetta.

Ospite dell’appuntamento l’onorevole Matteo Richetti, spezzanese e renziano doc che ricopre anche il ruolo di responsabile nazionale della comunicazione del Pd. Ad ascoltare il suo intervento, circa un’ora in cui ha parlato delle cose fatte dal Pd negli ultimi cinque anni di governo nazionale e, soprattutto, della sfida elettorale in arrivo, anche i sindaci di Sassuolo e Formigine, Pistoni e Costi, l’ex sindaco Graziano Pattuzzi e una nutrita schiera di assessori e politici del Pd locale.

Un evento, dunque, che ha tutte le caratteristiche della “all’erta”, prima che la “battaglia” abbia inizio. Prima che la competizione elettorale entri nel vivo.

Dopo il risultato in Sicilia anche qui nel distretto c’è un partito in crisi, da consolidare? «C’è una comunità da rafforzare - risponde l’onorevole Richetti - perché è evidente che non bastano i numeri, l’aumento del Pil e dell’occupazione, le tante leggi, per far capire cosa abbiamo fatto in cinque anni. Serve una comunità che si senta tale e che si impegni in un progetto per il paese».

È ormai certo che servirà una coalizione, con diverse anime. La rottura con Mdp è stata un errore irrimediabile? «Nessuno li ha mandati via - puntualizza il deputato - anzi sono stati più volte invitati a costruire un programma comune. Hanno sbattuto la porta in faccia alla possibilità di costruire un centrosinistra unito, aumentando le possibilità che questo paese possa finire nelle mani dell’ingovernabilità o dell’incapacità».

Durante la serata tra i temi che più hanno destato interesse nel pubblico, con diversi esponenti Pd che hanno chiesto all’onorevole un suggerimento, una strategia, in vista della campagna elettorale, troviamo quello dell’immigrazione, su cui fanno leva le altre forze politiche in vista del voto, delle fake news, ma anche della percezione negativa da parte dei cittadini di alcuni interventi del governo: in particolare per il salvataggio delle banche e la gestione dei rapporti con l’Europa. Richetti ha invitato i militanti a spiegare con chiarezza e a non cadere nei semplicismi populisti usati da altri attori della scena politica, ma non ha affatto nascosto la preoccupazione per l’esasperazione della gente su alcuni temi, spesso ingigantiti dai media.

In prospettiva amministrative, a Sassuolo e nel distretto, la situazione sembra più tranquilla? «Vedo che i cittadini si stanno sempre più abituando a valutare le persone e i progetti - spiega Richetti - e il voto è sempre meno ideologico. Questo non sempre è un bene, ma nel distretto ci sono sindaci molto bravi, amministratori con i quali ho rapporti frequentissimi che stanno mettendo in campo molta progettualità. Penso che gli elettori riconoscano questi sforzi e lo faranno anche nella cabina elettorale».