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Serramazzoni: una spalatura delle neve a misura di “cicogna”

Geolocalizzate le donne in imminenza di parto e col maltempo il Comune ha ordinato agli spalatori la massima pulizia delle strade vicino casa

SERRAMAZZONI. Dalla chiusura del punto nascite di Pavullo è stata sollevata in mille modi la questione viabilità, legata ai rischi che potevano correre le donne in stato avanzato di gravidanza in caso di precipitosa corsa in ospedale.

Soprattutto col blocco di Giardini ed Estense, nella maxi nevicata del 13 novembre, il tema ha assunto anche contorni allarmanti: e se capita un'emergenza ostetrica con fior di neve? Una preoccupazione che hanno rilanciato più e più volte cittadini e comitati pro ospedale, con tanto anche di mappona provinciale portata su un cartello, nella fiaccolata del 19 novembre, per rendere evidente quanto i fattori tempo e distanza penalizzino l'Appennino, nel rapporto con la pianura.

La preoccupazione deve essere giunta alle orecchie dell'Ausl, che in prossimità della nevicata di venerdì e sabato (data in previsione molto abbondante, poi del tutto ridimensionata nella realtà) ha chiesto ai Comuni della montagna di segnalare la presenza sul territorio di gestanti ormai a termine, per le quali poteva scattare il momento fatidico proprio in mezzo alla neve, chiedendo possibilmente il telefono. Un fattore vigilanza che non ha precedenti, e attivato probabilmente anche nell'ambito di quel servizio di prossimità domiciliare che l'azienda sanitaria ha garantito alle donne "orfane" del punto nascita.

Ma a Serra hanno colto l'occasione per un altro passo senza precedenti: la geolocalizzazione delle donne in imminenza di parto con spalata neve “a misura di cicogna”.

In sostanza, un mandato agli spalatori – sia quelli dei lotti comunali che i provinciali - di garantire massima efficienza di servizio nelle vie dove abitano le future mamme, per permettere transitabilità e soccorso se arrivano le doglie sotto ai fiocchi. Non è successo, per fortuna, ma l'iniziativa qui ha fatto scuola, e forse potrà essere ripresa anche da altri comuni appenninici.

È andata così: appena ricevuta la chiamata dall'Ausl, l'assessore Andrea Convenuti, con delega anche alla Protezione civile, venerdì ha lanciato un post sulla pagina Facebook dedicata all'assessorato (e condiviso in altre) l'avviso alle gestanti a termine che si trovavano sul territorio in quei giorni di scrivere un messaggio coperto da privacy fornendo data presunta di parto, via e telefono. Alcuni dati legati alla residenza c'erano già, ma erano da verificare e casomai implementare, perché poteva darsi benissimo che una gestante proveniente da fuori si trovasse a Serra anche solo per trascorrere il weekend da parenti.

E infatti alle due donne già conosciute per lo stato interessante se n'è aggiunta una terza che ha risposto all'appello. I telefoni sono stati trasmessi all'Ausl e gli spalatori hanno pulito poi dappertutto senza difficoltà, visti i pochi centimetri. Ma il meccanismo è pronto anche per nuove applicazioni nevose: «L'abbiamo ritenuta una cosa

molto utile – spiega Convenuti – e un'attenzione in più alla sicurezza particolarmente opportuna in questo momento. Il sistema è già collaudato, e in concomitanza con ulteriori allerta meteo per neve ci riattiveremo di sicuro. Per la tranquillità delle mamme, e anche nostra».
 

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