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Firme per il registro dei bio testamento

L’associazione Libera Uscita ne ha consegnate trecento in Comune per chiederne l’approvazione

Una ventina di attivisti dell’associazione Libera Uscita, tra cui diversi esponenti della politica sassolese, hanno presentato ieri, all’ufficio protocollo del Comune, le circa 300 firme raccolte in città per chiedere l’istituzione, anche a Sassuolo, del registro dei testamenti biologici, e cioè delle disposizioni anticipate di trattamento in materia di cure. Il registro, già attivo in oltre 2000 Comuni italiani, tra cui Modena e altri della nostra provincia, raccoglie le disposizioni che i cittadini vogliano dare, capaci di intendere e volere, per i futuri trattamenti medici cui dovessero essere sottoposti, a causa di malattie, e a cui non possano opporsi per incapacità di esprimere un diniego valido. Il registro, in pratica, consente a chi deposita il proprio testamento, di non acconsentire a certe cure, tra cui la respirazione, l’alimentazione e l’idratazione assistita, nominando un fiduciario che in caso di necessità possa far valere le disposizioni date a suo tempo dal malato, addirittura con attivazione di un iter giudiziario. Le decisioni inserite nel testamento biologico, di norma vincolanti per il medico, consentono dunque al cittadino di decidere la propria morte nel caso in cui sia affetto da malattie pesantemente invalidanti, attraverso il diniego a ricevere certe cure o accertamenti diagnostici.

«L’istituzione del registro anche a Sassuolo – ha spiegato la presidente dell’associazione, Maria Laura Cattinari – è più che mai urgente, sia perché questo è l’unico grande Comune della Provincia a non avere il registro, sia perché l’attesissima legge sul fine vita, in discussione al Senato, riconosce validità ai testamenti presenti nei registri comunali, tanto che alcune Regioni d’Italia in questi ultimi giorni hanno chiesto ai Comuni di darsi da fare per l’attivazione. Istituire il registro, dunque, è un atto a maggior ragione urgente, una scelta di civiltà che auspichiamo arrivi in tempi brevi». Alla consegna delle firme all’ufficio Protocollo erano presenti anche la presidente del consiglio comunale, Serena Lenzotti, e il sindaco Claudio Pistoni, che alcuni anni fa, come primo cittadino di Fiorano, si prodigò proprio per l’istituzione del registro, e che dunque con ogni probabilità raccoglierà con piacere l’invito giunto dall'associazione Libera Uscita. Tra i presenti alla consegna anche il capogruppo del Pd Matteo Mesini. Assenti, ma fermamente favorevoli all’istituzione del
registro, anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle cittadino. Una larga maggioranza, dunque, che fa ben sperare i firmatari e i promotori della petizione su una celere istituzione del registro, resa ancor più probabile dall'ormai prossima approvazione della legge nazionale sul tema.

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