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Modena, l’oasi naturale attorno ai laghetti lungo il Panaro

Modena, l’oasi naturale attorno ai laghetti lungo il Panaro

In bici a Sant’Anna: le casse d’espansione destinate alla conservazione della biodiversità

MODENA Dopo aver descritto, alcune settimane fa, un itinerario alle Casse di Espansione del fiume Secchia, proponiamo oggi un analogo percorso di visita di quelle del Panaro, denominate anche Laghetti di Sant’Anna; l’area ha una superficie di 275 ettari ed è un sito di importanza comunitaria a protezione speciale (SIC-ZPS) facente parte della rete Natura 2000 destinata alla conservazione della biodiversità.

Il sito è localizzato sulla riva destra del fiume Panaro tra l’Autostrada e la Via Emilia e comprende diversi specchi d’acqua originati da attività estrattive, ancora in corso, colonizzati da numerose specie animali e vegetali. Sono presenti diversi tipi di uccelli: nei mesi più freddi dell’anno troviamo il cormorano e anatre di varie specie come il germano reale. Nei periodi delle migrazioni primaverili e autunnali, molti volatili frequentano l’area per la sosta e l’alimentazione come il falco pescatore e il beccaccino. Tra le numerose specie nidificanti ricordiamo la gallinella d’acqua, l’airone cenerino e il cavaliere d’Italia.



L’area è particolarmente indicata sia per giri in bicicletta che per passeggiate nella natura. Vi sono vari percorsi che è possibile combinare a piacimento secondo i propri gusti e il tempo a propria disposizione. Per i ciclisti è possibile ad esempio effettuare un bel giro ad anello di circa 25 chilometri, fattibile in circa 2-3 ore di tranquilla pedalata. Partendo dal centro di Modena raggiungere, tramite le varie ciclabili cittadine, la zona di Modena Est-Saliceto Panaro; da Viale Caduti sul Lavoro, imboccare stradello Romano e stradello Panaro fino a raggiungere il ponte ciclopedonale dove inizia il Percorso Natura del Panaro.



Nel primo tratto si percorre l’ottimo sterrato che corre lungo l’argine destro, poi, dopo aver attraversato un altro ponte, il percorso si fa più stretto ma ugualmente molto bello e divertente. Dopo un paio di chilometri si raggiunge e si oltrepassa la via Emilia in corrispondenza del ponte di S. Ambrogio; si prosegue e si raggiunge infine la diga di S. Anna grazie alla quale, svoltando a sinistra e lasciando quindi il percorso natura, si attraversa nuovamente il fiume e si entra nell’area della Cassa di Espansione. Si prosegue sui vari argini, asfaltati e non, fino a raggiungere l’area attrezzata di Viale Molza, che si trova sulla riva di uno dei laghetti più grandi e belli. Questo lago è caratterizzato dalla presenza al centro di alcune piccole isole di vegetazione ed è circondato per circa metà della sua lunghezza da canneti. Da qui si può girare intorno al lago fino a raggiungere, sull’altra sponda, il nuovo ponte in ferro che permette di rientrare sulla riva sinistra del Panaro in prossimità del Circolo Laghi Vivinatura nei pressi della frazione di S. Donnino. Da qui imboccare la ciclabile Modena-Vignola che riporta comodamente in città.

Per coloro invece che vogliono fare un giro a piedi, è possibile raggiungere in auto la frazione di S. Anna percorrendo la via Emilia in direzione Castelfranco Emilia e svoltando a destra poco prima dell’inizio della circonvallazione. Giunti al parcheggio di viale Molza o a quello di San Gaetano, è possibile lasciare l’auto e fare a piedi il giro del lago che complessivamente è lungo circa 2 chilometri. La zona è attrezzata con tavoli, panchine e punti per il birdwatching. L’accesso ai parcheggi è consentito da ottobre a marzo dalle ore 8 alle ore 20 e da aprile a settembre, dalle ore 7 alle ore 21.


 

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