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Banditi in fuga, un “far west” tra le valli

Dopo aver speronato i carabinieri hanno percorso 4 chilometri per poi rubare un’altra auto e dileguarsi nella notte

PAVULLO . Fuga nei campi per quattro chilometri e furto di un’auto per scappare via da Pavullo. Sembra questo l’epilogo della tremenda domenica sera che ha visto una banda di ladri arrivare con una grossa Bmw bianca rubata, razziare un’abitazione in via Monte Belvedere e poi incappare in due posti di blocco dei carabinieri, sulle tracce dell’auto segnalata. Dopo aver forzato il primo, hanno cercato di fare lo stesso col secondo, ma i militari hanno reagito bloccando con la gazzella la Bmw, verso le 19, all’inizio della salita della strada. Ma loro si son gettati fuori, sparendo nel buio. Sono stati cercati ovunque, con perlustrazioni e posti di blocco andati avanti tutta la notte, sottozero. Ma invano. C’è stata anche una segnalazione che dava due giovani sospetti in uscita dal Parco Ducale verso le 20 nella zona della chiesa, ma un altro episodio fa propendere per tutt’altra direzione di fuga. Nella stessa ora circa a Miceno, in via Casa Venturelli, è stata rubata una vecchia Punto (del 2000) blu metalizzata, tre porte, nel cortile di casa del 57enne Angelo Belloi, piuttosto conosciuto per essere il presidente della Coop Casearia del Frignano. «Era parcheggiata con le chiavi sopra come facevamo sempre - racconta - dentro c’era ancora la spesa. Qui c’è sempre un viavai che non avevamo fatto caso all’abbaiare dei cani e ai rumori. Quando ho visto che l’auto non c’era più, ho pensato inizialmente che l’avesse presa uno dei miei fratelli, ma poi ho telefonato e non era così. Era stata rubata. E per poco non ci siamo trovati faccia a faccia con quella gente». È più che probabile che l’insolito furto di un’auto priva di valore sia stato commesso dalla banda per scappare. Ovvero, che i tipi della Bmw siano scappati giù per la piscina, poi in mezzo ai campi su per la salita di Verzana, di nuovo giù per Miceno e ancora su in via Casa Venturelli, facendo due vallate. Con la Punto poi, sapendo dei posti di blocco a Pavullo, sono probabilmente scesi per Frassineti, Polinago e quindi Sassuolo. Intanto, sale la conta del furto nell’abitazione di Monte Belvedere del 69enne L.S. Oltre che dell’orologio da 2mila euro è emersa la mancanza anche di altri due orologi, una catenina con opale e una collana. «Sono stato fortunato - sottolinea il 69enne - perché non me li sono trovati davanti. Era gente del mestiere e determinata, si è visto con l’attacco ai carabinieri. Pensare che di domenica pomeriggio di solito non vado mai fuori: ero uscito con mia moglie verso le 17.30
per fare un giro in paese per Natale, siamo stati via due ore e avevamo lasciato le luci accese. In questa via mesi fa hanno rubato anche in un’altra casa, salendo dalle grondaie e smurando una cassaforte. Che siano o meno le stesse persone, mi sa che è gente che conosceva bene la zona».

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