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Modena. Genitori divisi, tribunale ordina: "Vaccinate la bimba"

Marito e moglie non erano d'accordo sull'immunizzazione della figlia avuta prima della separazione

Genitori separati sul vaccino: perché la mamma non vuole L'avvocato Mirella Guicciardi spiega le ragioni del genitore contrario alla vaccinazione obbligatoria per la figlia di sei anni Video: Benito Benevento

MODENA.Alla fine, dopo più di tre anni, la guerra sul vaccino l'ha vinta il padre, che si è rivolto ai giudici quando si è reso conto che la madre di sua figlia proprio non ne voleva sapere di sottoporre la bambina, che ora ha 7 anni, ai vaccini obbligatori. Il Tribunale civile di Modena, con sentenza depositata oggi, gli ha dato ragione, nonostante l'opposizione espressa apertamente da parte dell'altro genitore. La minorenne va sottoposta alle vaccinazioni previste dal vigente piano vaccinale, anche se la madre non dà, appunto, il consenso. Questo dice il tribunale civile.

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In un primo momento i due genitori si erano trovati d'accordo: appena nata la bambina, nel 2010, avevano deciso insieme di non sottoporla alle classiche 'punturè. Ma una volta che i due si sono divisi, anche a fronte delle divergenze sull'argomento legato alla salute della figlia, il padre, nel 2014, si è rivolto al giudice tutelare, evidenziando che nonostante passassero gli anni, la bambina non si era sottoposta ad altri vaccini se non all'antitetanica, e cominciando, perciò, a temere per lo stato di salute della figlia. Non trovando un accordo nella coppia, il giudice tutelare ha 'giratò il caso al Tribunale civile di Modena, che ora dà ragione in toto al papà. Lo stesso papà il cui appello nei mesi scorsi era finito all'attenzione degli organi d'informazione perché la decisione del giudice, dopo mesi, tardava ad arrivare.

Copertura vaccinale e immunità di gregge, cosa c'è da sapere In Italia dal 2013 è in corso un calo della copertura vaccinale. I dati del 2016 lo confermano, mostrando un'inversione di tendenza solo per meningococco C e, lieve, per morbillo e rosolia. La sfiducia dei singoli nei confronti di questa arma di prevenzione nei confronti di malattie gravi e potenzialmente mortali ha delle conseguenze anche sulla collettività perchè mette a rischio chi i vaccini non può farli (di Cinzia Lucchelli)

Nella sentenza emessa a Modena si sottolinea anche come, nel frattempo, da quando la controversia si è aperta, sia stata introdotta la legge che estende numericamente le vaccinazioni obbligatorie, necessarie anche ad iscrivere i figli al nido, alla materna e alla scuola dell'obbligo. Una ragione in più, quindi, per accogliere la richiesta del genitore. La madre della minore ha nominato come consulente Stefano Montanari, che ha posizioni 'no vax', ritenendo che all'interno dei vaccini ci siano «nanoparticelle potenzialmente nocive» per la salute. Ma il Tribunale civile di Modena è stato molto chiaro ed ora anche la madre dovrà adeguarsi alla decisione.

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