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Respinta la riassunzione dell’operaio licenziato

CAMPOSANTO. È fallita la trattativa per la riassunzione dell’operaio 50enne Abdellatif, licenziato dopo 15 anni di lavoro dalla ceramica Opera. Il sindacato SiCobas, che con alcuni suoi attivisti...

CAMPOSANTO. È fallita la trattativa per la riassunzione dell’operaio 50enne Abdellatif, licenziato dopo 15 anni di lavoro dalla ceramica Opera. Il sindacato SiCobas, che con alcuni suoi attivisti aveva attivato il blocco delle merci in entrata ed in uscita, aveva sospeso l’iniziativa sindacale di venerdì quando l’azienda ha accettato di discutere della situazione per il sabato. Ma sabato al sindacato è stata comunicata l’intenzione di non riassumere l’operaio. E questa volta la colpa la prendono anche i giornali. All’azienda - riferiscono fonti sindacali - non è piaciuto che la vertenza di venerdì - quando erano state anche chiuse delle strade ad opera dei carabinieri e della polizia municipale - sia divenuta di dominio pubblico. L’attesa trattativa si è così interrotta sul nascere. E per l’immigrato residente a Medolla, con figli a carico, finito in disgrazia da quando pochi mesi fa si è associato al combattivo sindacato, si prospetta un Natale difficile. Come noto, l’azienda prima lo aveva licenziato accusandolo di avere provocato un grave danno durante un
turno. Ma quando lui ha dimostrato con il prospetto di produzione che in quel turno non c’era, è stato licenziato per essersi impossessato del prospetto. Motivazioni pretestuose, secondo il sindacato. Inevitabile ne derivi una causa in tribunale Possibili pure altre iniziative sindacali.

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