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Vento forte, il sindaco: «Tragedia sfiorata»

A Zocca e Montese: serrande divelte, danni ai tetti e alle linee elettriche. Mazza bacchetta InRete

Dopo il vento della settimana scorsa è giunto il momento, a Zocca e Montese, di fare la conta dei danni. Tanti i disagi sul territorio zocchese con cassonetti spostati, tetti in lamiera rovesciati e, lungo via don Roberto Stradi, ben tre alberi sono crollati sulla carreggiata. Ci sono stati danni anche sul tetto della chiesa di Zocca e sul campanile di Ciano. La situazione è ancora più grave nel montesino dove il vento ha divelto serrande, danneggiato molte abitazioni e interrotto nuovamente le utenze di diversi cittadini, a poche settimane dai disagi legati alla nevicata di novembre. Per questo motivo il sindaco di Montese Luciano Mazza ha deciso di scrivere nuovamente una lettera di protesta a “InRete Distribuzione Energia S.p.a.”, socio unico di Hera. «Con grande rammarico, ancora una volta, - scrive - devo contare i danni provocati sul nostro territorio da un fenomeno atmosferico come quello verificatosi nella notte tra l’11 e il 12 dicembre. E, ancora una volta, sono costretto a biasimare l’operato di chi dovrebbe invece adoperarsi per evitare quei danni, manutenendo le reti e potando gli arbusti pendenti sulle linee elettriche. Come dimostrano le immagini apparse sulle testate giornalistiche dei giorni scorsi, le raffiche di vento hanno abbattuto diversi alberi che si sono riversati in strada e sulle linee elettriche generando, evidentemente, gravi disagi. Non credo di esagerare sostenendo che si sia sfiorata una tragedia. Tragedia che, per mera fortuna o che altro, non si è poi verificata. A quasi 48 ore di distanza dal fenomeno
erano ancora presenti sul territorio comunale zone senza energia elettrica. A fronte di questa situazione ormai insostenibile, sono – conclude Mazza – a ribadire con forza la necessità di intervenire mettendo in atto ogni azione utile per prevenire i danni quali quelli riscontrati».

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