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La sfida del Cimone alle Dolomiti

Con i 7,5 milioni tanti investimenti per conquistare sciatori e turisti

SESTOLA . È arrivato a un momento di svolta il Cimone, con l’arrivo di 7,5 milioni di investimenti (4,5 del Governo e 3 regionali) che possono fare diventare veramente grande il comprensorio e concorrenziale con il Dolomiti Superski. L’accordo dell’anno scorso con il ministro Luca Lotti per le risorse si è infatti concretizzato in questi giorni con la ratifica da parte della Regione e l’approvazione della delibera che rende il contributo reale.

Il momento, in qualche modo storico, è stato celebrato ieri a Sestola in un incontro che ha visto una fitta presenza istituzionale: dal presidente della Regione Stefano Bonaccini all’assessore Andrea Corsini, il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, il sindaco Marco Bonucchi (e gli altri del comprensorio in platea) i presidenti Flavio Roda (Fisi), Luciano Magnani (Consorzio Cimone), Luigi Quattrini (Federfuni) e altri.

I soldi serviranno per trasformare in quadriposto la seggiovia del Lamaccione, ammodernando poi la triposto attuale destinandola a Montecreto al posto della sciovia Cervarola, all’epilogo tecnico. Poi il potenziamento degli impianti di innevamento e lavori sulla sicurezza. Ma non è solo Cimone, perché i fondi saranno anche per il potenziamento dello sci di fondo a Frassinoro e alle Piane di Mocogno, poi nuovi baby park e molto altro. Non certo da ultimi gli ulteriori 5,5 milioni previsti per il Corno alle Scale, che serviranno per creare un collegamento tra il bolognese e il lago Scaffaiolo nell’ottica futura di creare col Cimone un comprensorio unico, vero competitor delle Dolomiti.

«La politica e le istituzioni sono credibili quando mantengono le promesse» ha detto Bonaccini. «Gli investimenti saranno non solo per gli sport invernali - ha precisato Corsini - perché bisogna guardare a un turismo sui 12 mesi. L’Appennino ha fatto +5% di presenze nei primi 10 mesi del 2017, ci sono grandi potenzialità». «La Provincia ci sarà - ha garantito Muzzarelli - per coordinare il lavoro e raccogliere le esigenze dei territori».

«Questi fondi ci lanciano nel futuro - ha spiegato
il sindaco Bonucchi - ma saranno fondamentali anche nell’immediato per creare lavoro». «È la prima volta che arrivano tanti soldi qui: grazie a coloro che l’hanno reso possibile» ha detto Magnani. «Adesso - ha commentato Quattrini - dobbiamo diventare la Romagna della neve». (dm)

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