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Il sindaco di Mirandola: "I soldi dei botti? Diamoli ai terremotati di Amatrice"

Il sindaco Maino Benatti, lancia un'iniziativa valida per tutta la Penisola: "non acquistare botti o petardi e devolvere il denaro cosi' risparmiato a chi vive ancora i drammatici effetti dei terremoti del centro Italia del 2016".

MODENA. Versare i soldi risparmiati con l'acquisto di botti di Capodanno per le popolazioni colpite dal sisma di Amatrice del 24 agosto del 2016. Arriva il periodo delle feste, infatti, e nei Comuni di tutta Italia si registra un incremento delle ordinanze contro l'accensione ed esplosione di 'botti' e petardi.

Ma a Mirandola fanno di piu'. La cittadina devastata dal terremoto del 2012, infatti, non scorda i terribili giorni del sisma e, attraverso il sindaco Maino Benatti, lancia un'iniziativa valida per tutta la Penisola: "non acquistare botti o petardi e devolvere il denaro cosi' risparmiato a chi vive ancora i drammatici effetti dei terremoti del centro Italia del 2016".

Ogni anno i botti, "senza i quali ci si puo' divertire ugualmente a Capodanno", rappresentano "un grave pericolo per la sicurezza e l'incolumita' delle persone e degli animali", evidenzia il primo cittadino di Mirandola.

La provincia di Modena ha attivato un conto corrente per la 'raccolta fondi' verso le popolazioni che vivono ancora in situazioni di disagio post sisma e "come Comune l'appello e' alla responsabilita' dei cittadini e a compiere un gesto di solidarieta' molto importante in questo momento".

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