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Punto nascite, le promesse Ausl

Nel consiglio dell’Unione impegno a garantire la qualità del reparto

MIRANDOLA. L’Ausl deve adeguarsi agli standard necessari per un punto nascita. Così, vista la deroga concessa per i prossimi due anni a Mirandola - con la giustificazione che si tratta di una zona terremotata - l’azienda non può più esimersi dal garantire una corrispondente assistenza a mamme e bambini. Il risultato è che verranno rafforzati il personale e l’assistenza nel presidio mirandolese.

Lo ha comunicato il dg dell’Ausl, Annichiarico, al consiglio dell’Unione area nord dove, ritirate le altre mozioni, giovedì si è discusso sul punto. Nessun dibattito, che è stato rinviato, ma soddisfazione di tutti i gruppi.

«Con grande soddisfazione – intervengono i consiglieri Antonio Platis e Mauro Neri (Forza Italia) – apprendiamo che il servizio pediatrico sarà potenziato enormemente: ci sarà un pediatra h24 (prima era solo reperibile le dalle 20 alle 8), saranno sempre garantite le consulenze specialistiche al Pronto Soccorso e saranno aperti alcuni posti letto di osservazione Obi. In questo modo il trasferimento dei bambini a Carpi e al Policlinico saranno solo ed esclusivamente per patologie gravi. Il Santa Maria Bianca con questo investimento torna ad essere il punto di riferimento della Bassa per i più piccoli, per le mamme e le famiglie. L’Ausl ha inoltre aumentato il personale, garantendo la presenza, per ogni turno, di due ostetriche più un’infermiera e si appresta a bandire nuovi concorsi per acquisire i necessari pediatri, anestesisti e ginecologi. Siamo soddisfatti», commentano Platis
e Neri.

«La proroga vale fino al 5 gennaio 20120. Per ora, possiamo dire di aver allungato i tempi ma non abbiamo ancora la certezza che il punto nascite di Mirandola non chiuderà mai. Non possiamo abbassare la guardia», segnala invece l’osservatorio civico “Ora Tocca a noi”.

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