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Radice di Sorbara i segreti di un vino nella hit mondiale

L’etichetta prodotta da Paltrinieri è 43esima nella classifica della rivista Wine Enthusiast

BOMPORTO. Il Radice 2016 firmato dalla Cantina Paltrinieri di Sorbara è tra i 100 vini migliori del mondo. Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito alla storica azienda di via Cristo, nel cuore della Bassa modenese e del lambrusco di Sorbara, dalla prestigiosa rivista americana “Wine Enthusiast”. La pubblicazione ha classificato il “Radice” al 43esimo posto fra i 100 vini top su scala mondiale.



La motivazione illustrata dalla rivista nell’inserire questo lambrusco di Sorbara dal gradevole gusto frizzante e inconfondibile nell’Olimpo dei 100 migliori al mondo, consiste “nell’anima frizzante, vibrante e leggera. Costituito interamente da varietà di uva Sorbara, il gusto si apre con una ventata di agrumi, frutti di bosco e profumo di fiori selvaggi. Il sapore croccante e delizioso al palato fa emergere la fragola e le note di uva rosata cedono il passo all’accento speziato e a una vivace acidità”. Una recensione che dà un’ulteriore spinta ad Alberto e Barbara Paltrinieri, titolari della cantina omonima, a perseguire la qualità, tra i valori principali che l’azienda di famiglia ha tramandato di generazione in generazione.



«Il riconoscimento ci riempie di orgoglio e soddisfazione, sia per la nostra cantina, sia per tutto il mondo dei lambrusco - racconta Alberto Paltrinieri durante la festa organizzata presso la cantina per celebrare l’evento e per presentare Leclisse 2017 - Il “Radice” è un Sorbara in purezza, rifermentato in bottiglia o ancestrale. Il vino viene imbottigliato in marzo con un residuo zuccherino che viene trasformato in alcol e anidride carbonica direttamente in bottiglia. Questo procedimento rende il vino frizzante. Il “Radice” identifica il nostro modo di lavorare. Quando abbiamo iniziato, una ventina d’anni fa, a lavorare in cantina con mio padre, tutti i vini erano prodotti così. Poi, aumentano gli accorgimenti, ma il filo conduttore è una radice antica che si mantiene costante nella nostra produzione. Il nome trova corrispondenza nell’etichetta con cui si dà lustro al luogo e al metodo con cui viene prodotto il Radice: il merito sia del nome, sia dell’etichetta lo dobbiamo all’artista Fabrizio Loschi».

Gli abbinamenti tra i cibi e il “Radice”, con la sua gradazione fra 11 e 11,5 gradi, sono i più vari. Questo vino, infatti, si adatta bene anche al sushi.

«Indicare nello specifico gli abbinamenti che si possono fare con questo lambrusco di Sorbara mi sembrerebbe riduttivo e limiterebbe l’infinita gamma di possibilità che può prendere vita grazie al suo gusto - prosegue Alberto nel descrivere le caratteristiche del vino premiato - Si dimostra perfetto con la cucina emiliana, visto che pulisce molto bene la bocca. Ma non solo. Per estensione concettuale, si adatta molto bene ai cibi contraddistinti dalla stessa untuosità e grassezza. Questo vino con le bollicine è invitante anche fuori pasto come aperitivo. Si abbina benissimo anche con il sushi. In almeno due ristoranti, la settimana scorsa il responsabile acquisti del vino di almeno due ristoranti londinesi ha detto che sarebbe perfetto con il sushi - conferma Paltrinieri - L’anno scorso lo abbiamo fatto assaggiare in British Columbia, in Canada, ed è stato largamente apprezzato anche lì».
 

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