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Carpi, famiglia vive per strada, lei li accoglie a casa sua

Alice Aldrovandi condivide l’appartamento con i coniugi Raponi e la loro figlia: «Ho saputo della situazione e li ho chiamati da me senza pensarci un attimo»

CARPI. Giorgio, Serjana e Giorgia si sono trovati da un giorno all’altro in mezzo a una strada, senza un alloggio. Fino a quel momento avevano vissuto in un garage senza riscaldamento. Una volta alla settimana i tre andavano a fare la doccia da una famiglia che, mossa a pietà dalla situazione, apriva loro la porta di casa consentendo di sistemarsi.

Ora, questa storia ha conosciuto un lieto fine, proprio come in una favola dal sapore natalizio che grazie alla generosità di Alice Aldrovandi è potuta diventare realtà.

Alice, infatti, ha conosciuto le vicissitudini di Giorgio Raponi, della moglie Serjuana Pereira e Giorgia, la figlia 13enne della coppia, al banchetto del Movimento 5 stelle. E quando i tre sono rimasti senza un tetto, Alice non ci ha pensato due volte e ha deciso di spalancare le porte della sua abitazione alla famiglia. Senza domandare nulla in cambio. Per pura generosità ed empatia nei confronti di chi si trova a vivere un dramma apparentemente senza via d’uscita.

La famiglia Raponi fino a pochi mesi fa viveva in Brasile. Poi, ha ottenuto la possibilità dal consolato di trasferirsi in Italia: un’opzione concessa sulla base dell’invito di una persona che, a Carpi, ha garantito l’opportunità di ospitare i tre per sei mesi. Una volta arrivati nella città dei Pio però, le cose sono andate molto diversamente. E, prima della scadenza dei sei mesi, i Raponi si sono trovati fuori di casa. Così, tre giorni fa, Alice ha deciso che la sua abitazione di via Lenin dovesse diventare anche la loro.

«Quando Eros Andrea Gaddi (consigliere del Movimento 5 stelle, ndr) mi ha detto che la situazione di quella famiglia stava peggiorando perché il freddo diveniva più intenso e nel loro alloggio non c’era il riscaldamento, non ci ho pensato due volte: li ho fatti venire qui, da me - racconta Alice carica di entusiasmo - Non mi interessa la burocrazia. Mi sono solo detta: “Loro non possono stare in mezzo alla strada. Così sono ospiti nella mia casa in via Lenin, dove abito con mia figlia di 21 anni. Perché se c’è da mangiare per due persone, ce n’è anche per cinque. Giorgio, Serjana e Giorgia dormono nella camera di mio figlio che vive all’estero. Quando ho sentito Giorgia dire che non aveva mai fatto un albero di Natale, poi, mi ha fatto una tenerezza infinita e le ho detto: “Usa quell’albero come vuoi, sbizzarrisciti” - aggiunge Alice indicando l’albero

di Natale - Altre volte ho ospitato persone in situazioni difficile: una ragazzina violentata, un’altra buttata fuori di casa. Per me è un gesto naturale». I Raponi descrivono Alice come «un angelo caduto dal cielo. Non potevamo sperare in un regalo di Natale migliore».
 

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