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Fiumalbo, l'eterna magia del Presepe Vivente

Nel paese appenninico in provincia di Modena si è rinnovato l'antico rito della sacra rappresentazione della Natività con gli antichi mestieri. Coinvolti 250 personaggi

FIUMALBO. Riuscitissima rappresentazione, nella notte della Vigilia, per il Presepe Vivente di Fiumalbo, che ha acceso il borgo con l'atmosfera di altri tempi legata alla rappresentazione degli antichi mestieri di cui era fatta la quotidianità della vallata.

I 42 quadri della vita di un tempo, realizzati con 250 figuranti, hanno catalizzato la presenza di centinaia di persone, che hanno voluto trascorrere la notte di Natale in un questo contesto suggestivo. In scena norcino, falegname, fattore, ciabattino, fornaio, scalpellino, marcolfaio, impagliatore, cestaio, contadino, spazzacamino, arrotino, fornaio, fabbro, battitore di punte, maniscalco, capraia, ramaio. E poi battitori di grano, segantini (boscaioli), tessitrici e ricamatrici, filatrici, vasai, lavandaie e molto altro.

Senza dimenticare ovviamente la tradizione storica della Palestina, con la presenza degli antichi romani e dei Re Magi. Tutti dalle 22.30 si sono diretti alla grande capanna della Natività allestita sotto la torre millenaria per omaggiare il bambin Gesù con il frutto del loro lavoro. In una serata umida, ma non gelida, tutto ha potuto svolgersi come da programma, in quelle che poi sono un po' anche le prove generali per la rappresentazione della notte dell'Epifania, che è sempre quella di maggior richiamo turistico.

«Le cose sono andate molto bene – ha commentato il sindaco Mirto Campi, che ha vestito i panni dell'intagliatore di legno – la nostra comunità si è riunita

come sempre mettendoci amore, sudore e anima. Il nostro modo di celebrare uniti il Natale di Gesù, ma anche di manifestare passione per la nostra terra, all'insegna di valori di cui siamo gelosi custodi e che, nel profondo, ci appartengono». Poi tutti in chiesa per la messa di mezzanotte.

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