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Ladri a casa di un imprenditore di San Felice: spariti la cassaforte e 15 fucili

Nessuno si è accorto di cosa stava accadendo: hanno sventrato la finestra e portato fuori il forziere con le armi da caccia. Pesava oltre 200 chili

SAN FELICE. Furti a ritmo inarrestabile. È la situazione che vive anche la Bassa. Ostaggio ormai di malviventi senza scrupoli che seminano rabbia e panico nelle famiglie che temono sempre più per la sicurezza, anche al riparo delle mura domestiche. Tanto da non volerle più abbandonare.

A San Felice i soliti noti hanno colpito nei giorni scorsi, alle 16,30, ai danni di un conosciuto e stimato imprenditore che vive nel quartiere di via Casarino.

L’imprenditore e la moglie erano assenti al momento dell’incursione. I balordi, dopo aver divelto le inferriate sul retro della casa, si sono concentrati sulla cassaforte di 250 chilogrammi. Indice che dovevano essere in più di 5 e in ottima forma fisicamente. Perchè hanno sventrato e sollevato il forziere, aggiudicandosi un ricco bottino: una quindicina di fucili da caccia e oro, i ricordi di una vita.

Fuggendo poi tranquillamente, senza che nessuno del vicinato si sia accorto di nulla.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. Ma la paura per un assalto tanto inquietante resta. «Mia moglie si è così spaventata che non vuole più uscire di casa - ha raccontato l’imprenditore - Abbiamo anche rinunciato ad andare ad una cena di Natale per timore che tornassero i ladri».

Casseforti sventrate e perfino auto rubate che non sono una novità in altri paesi della Bassa. Come a Camposanto: prima il furto di una Mercedes (poi ritrovata a Parma) dal garage di un’abitazione svaligiata mentre i residenti dormivano; poi il colpo a casa dell’assessore regionale Palma Costi, dove i banditi hanno sottratto dalla cassaforte denaro e gioielli in oro. Meglio non va nei paesi vicini. A Rovereto di Novi i ladri hanno colpito per le sesta volta in sei anni ai danni di due sorelle terremotate: inferriata smurata, casa devastata e gioielli d’oro spariti. Simile il copione a Cavezzo. Dove i balordi hanno svaligiato un’abitazione di oro e contanti, per poi accaparrarsi anche la Polo dei residenti. Sotto assedio peraltro anche la zona di Castelfranco, Manzolino e Piumazzo. Dove una banda, su una Golf scura rubata, ha fatto razzie in diverse case non risparmiando nemmeno quelle della Bassa: la stessa vettura è stata vista fuggire dopo vari furti avvenuti tra Bomporto e Sorbara. E via discorrendo.

Poi i negozi. Il colpo più eclatante a pochi giorni dal Natale ai danni della macelleria Vincis di Sorbara. Svaligiata da un commando di otto banditi arrivati su due Bmw. “Predatori delle festività” che hanno assaltato anche altri negozi e

altre abitazioni: prima a Gaggio, dove un malvivente è stato ripreso dopo aver provato ad introdursi nella casa di un’anziana; poi a Piumazzo, dove la sera dell’antivigilia è stato razziato un appartamento e portata via l’auto. Auto, oro, armi: rubano di tutto, senza scrupoli.
 

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