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Carpi, Gesù Bambino decapitato nel presepe del Duomo

Il vescovo: «Grande amarezza, faremo di tutto per trovare i responsabili» La statua mutilata non sarà sostituita. «Serve riflettere sulle parole del Papa»

Carpi, Gesù bambino decapitato nel presepe CARPI. Un gesto vile e barbaro quello che si è consumato contro il presepe sul sagrato del Duomo, dove è stata decapitata la statua di Gesù Bambino La cronaca Video di Gino Esposito

CARPI. Un gesto di impareggiabile cattiveria, viltà e maleducazione. E un profondo sconcerto tra la cittadinanza, ieri mattina, che ha descritto con quei termini l’oltraggio cui è stata sottoposta la statua del Bambin Gesù posta al centro del presepe visibile sul sagrato della Cattedrale.

Per il secondo Natale di seguito, ignoti hanno vandalizzato l’opera di Romano Cornia, lo scultore che da anni incanta la città con le sue opere scolpite nei tronchi d’albero.

Nel dicembre dello scorso anno, nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, alcuni vandali avevano rotto diverse statuette rubandone due, quelle di Maria e di Gesù.

Quest’anno, nella notte tra martedì e mercoledì, lo scempio è apparso, se possibile, ancora peggiore. Al bambinello, questa volta, è stata staccata la testa, di cui non è rimasta traccia nei dintorni.

Sull’atto di vandalismo è intervenuto il vescovo, monsignor Francesco Cavina. «A chi ha fatto del male quel Gesù Bambino per essere così profondamente danneggiato?», la domanda che si è posto.

«Questo gesto ci amareggia molto - ha continuato Cavina - faremo tutto il possibile per scoprire chi è il responsabile di questo atto ignobile. Ciò che mi conforta sono le tantissime manifestazioni ed espressioni di solidarietà che le persone hanno da subito dimostrato».

Il vescovo ha poi riportato un’affermazione di Papa Francesco, per il quale «in Europa, assistiamo a una specie di snaturamento del Natale. In nome di un falso rispetto che non è cristiano, che spesso nasconde la volontà di emarginare la fede, si elimina dalla festa ogni riferimento alla nascita di Gesù. In realtà, questo avvenimento è l’unico vero Natale! Senza Gesù non c’è Natale, ma un’altra festa. Se togliamo Lui, la luce si spegne e tutto diventa finto, apparente».

«Queste parole - ha concluso Cavina - devono fare riflettere, perché l’insegnamento di Gesù Cristo e ciò che il Natale rappresenta sono patrimonio di tutti, indistintamente. Per questo, se da un lato conforta la spontanea vicinanza di moltissime persone, dall’altro preoccupa e dispiace il silenzio di tanti altri». L’anno scorso, le statue sottratte dai vandali erano state subito sostituite: quest’anno, Romano Cornia ha affermato che il presepe rimarrà così. Mutilato.
 

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