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Vignola, l’Unione trova l’accordo e assume 10 nuovi vigili

Dopo che Vignola aveva minacciato l’uscita dal Corpo Unico della Municipale Nel gruppo rientra anche Savignano. Il totale degli agenti sale a 68. Più controlli 

VIGNOLA. Dieci nuove assunzioni e un maggiore equilibrio degli operatori in ogni singolo presidio territoriale: è questo il punto principale dell’accordo stipulato ieri dall’Unione Terre di Castelli in merito alla Riorganizzazione del servizio del Corpo Unico della Polizia Municipale.

Frutto di un confronto durato mesi, il nuovo accordo ha visto l’adesione di otto presidi territoriali: Castelnuovo, Castelvetro, Spilamberto, Marano, Guiglia, Zocca ed anche Savignano (che rientra dopo quasi nove anni) e Vignola.

«É stato un lavoro sentito da tutti perché il tema della sicurezza in questo momento storico é al primo posto nelle politiche dei diversi comuni e dell’Unione stessa- ha spiegato Emilia Muratori, sindaco di Marano e presidente dell’Unione - Sono state fatte diverse ipotesi per la riorganizzazione del Corpo unico per raggiungere risultati efficaci e grazie ad un lavoro comunitario siamo riusciti a trovare un accordo».

Con le nuove assunzioni, che partiranno a breve e che saranno distribuite in via prioritaria ai presidi territoriali con il numero di sette agenti, mentre uno andrà all’Ufficio Amministrativo e due saranno assegnati al Reparto Operativo, gli agenti saranno in totale 68, numero che consentirà una maggiore possibilità di pattugliamento in relazione alle esigenze dei singoli comuni.

«In questa riorganizzazione ha giocato un ruolo decisivo anche l’idea di unificare due strutture ovvero la Polizia Amministrativa e il Pattuglione - ha invece spiegato Fabio Franceschini, sindaco di Castelvetro e assessore con delega alla sicurezza dell’Unione - È stato un lavoro lungo e pesante ma siamo arrivati ad un buon risultato. I singoli sindaci non devono focalizzare la propria attenzione esclusivamente sul proprio Comune ma avere una visione più ampia».

Molto soddisfatto anche Germano Caroli, sindaco di Savignano, il quale ha parlato di un accordo che é stato il frutto di «una maggiore condivisione e consapevolezza, tutti ci siamo impegnati affinché si trovasse un equilibrio tra i singoli Comuni. In passato sono stati fatti degli esperimenti, oggi siamo tutti più preparati e il lavoro che abbiamo svolto é il frutto delle conoscenze che abbiamo maturato».

Grazie al nuovo assetto aumentano inoltre i requisiti per accedere a maggiori contributi dalla Regione per la ricomposizione del Corpo Unico e questo é un fattore sottolineato da tutti i sindaci che hanno stipulato l'accordo.

«Ancora una volta é stato ottemperato il principio secondo cui l’unione fa la forza- ha dichiarato Umberto Costantini, sindaco di Spilamberto - Solo così é stato possibile raggiungere un accordo che giudico equilibrato».

Di parere concorde anche Massimo Paradisi, sindaco di Castelnuovo Rangone: «Abbiamo lanciato un buon segnale, ovvero che stando insieme si può ottenere un beneficio per tutti».

L’accordo é stato dunque
raggiunto in un’ottica migliorativa e comunitaria con l’adesione anche del Comune di Vignola che, nonostantante l’accesso dibattito degli ultimi mesi, alla fine ha firmato il nuovo progetto di “Riorganizzazione del Corpo Unico della Polizia Municipale dell’Unione Terre di Castelli”.

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