Quotidiani locali

Vai alla pagina su Zero14
Manzoni su Youtube

Manzoni su Youtube

Periodicamente si riapre il dibattito sui “Promessi Sposi” manzoniani e l’uso che se ne fa nei programmi scolastici. Ha sempre senso studiarli, certo, ma è corretto “imporli” come obbligatori già...

Periodicamente si riapre il dibattito sui “Promessi Sposi” manzoniani e l’uso che se ne fa nei programmi scolastici. Ha sempre senso studiarli, certo, ma è corretto “imporli” come obbligatori già dalle medie? O non si rischia così di rovinare il piacere della lettura di un capolavoro? Pochi anni fa, persino Umberto Eco, autore tra l’altro di uno splendido elegantissimo riassunto del romanzo, lanciò una provocazione: “I Promessi Sposi dovrebbero essere proibiti e messi all’indice. Solo così, tanti ragazzi li leggerebbero”.

Mentre prosegue il confronto pro e contro l’obbligatorietà del Manzoni tra i banchi, ogni giorno ci sono studenti - sfaticati, pigri o semplicemente curiosi - che usano il web per cercare qualche … aiutino. E in rete, ovviamente, si trova di tutto: riassunti, schede di lettura, lo sceneggiato tv, bigini impolverati. Si trova anche un piccolo capolavoro di grande utilità: un musical di soli 10 minuti che riassume il romanzo, intrattiene, e ha il pregio indubbio della memorabilità attraverso la… cantabilità.

Lo firmano gli Oblivion, un gruppo di attori e cantanti, che si presentano come un incrocio tra il Quartetto Cetra e i Monty Python. Questi “Promessi Sposi in dieci minuti” non sono una novità: sono del 2009, hanno quasi 5 milioni di visualizzazioni in rete, sono usciti anche su un dvd del gruppo e sono passati persino in tv.

Nel musical, una manciata di canzoni notissime (Mina, Dalla, Vasco, Baglioni, ma anche i Beatles, gli Aristogatti) vengono smontate, riscritte e usate per ricostruire con grande ironia la storia di Renzo e Lucia, definita sin dal primo verso “quel tomo che ti devasta con i suoi 38 capitoli”. Così accade che Lucia abbia fatto “un voto di castità permanente”, la lacrima sul viso di Bobby Solo appartenga al Griso, e i Bravi cantino bene (quasi) come Mina.

Può un video come questo essere più utile di mille bigini e riassunti vari, copincollati maldestramente da wikipedia? Secondo noi sì. Perché oggi più che mai, se i ragazzini tendono a passare più tempo su YouTube che sui libri allora anche la scuola dovrebbe saper sfruttare al meglio YouTube: cercando, selezionando e riproponendo in classe il
materiale più utile. Quello con cui si impara nel modo più semplice: cioè divertendosi e senza annoiarsi. “Ragazzi, per una volta mettete via quel libro: oggi il Manzoni lo sentiamo cantato”. Buon ascolto.

Cristiano Zio Burp Callegari

esploratore musicale

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon