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Carpi: morì in casa a 34 anni. La famiglia fa causa all’Ausl

Dopo le indagini preliminari il pm chiede l’archiviazione per il caso di Elena Gozzi. Ma i parenti fanno ricorso: «Non intendiamo rassegnarci, vogliamo giustizia»

CARPI. Hanno sporto querela contro l’Ausl e la guardia medica perché Elena poteva salvarsi. E non si arrenderanno nemmeno dopo la richiesta di archiviazione da parte del pm. Questo lo stato d’animo dei parenti di Elena Gozzi. Elena è morta nel giorno di Pasqua di quest’anno, a soli 34 anni. In quel momento si trovava nella sua abitazione di via Nicolò Biondo, a Carpi, insieme alla madre Antonietta. Ed è stata proprio la mamma a ritrovarla riversa a terra, nella sua camera.

Nel maggio scorso i famigliari di Elena si sono rivolti all’avvocato Daniele Tabarelli del Foro di Verona. Il legale, insieme alla collega Paola Ziviavi, ha presentato querela nei confronti della guardia medica e dell’Ausl. Il pm, tuttavia, ha disposto l’archiviazione del caso. Una decisione che la famiglia non ha intenzione di accettare.

«Abbiamo presentato opposizione alla richiesta di archiviazione al Gip - spiega l’avvocato Daniele Tabarelli - Stiamo attendendo che venga fissata l’udienza durante la quale potremo argomentare le nostre ragioni per chiedere che venga fatta chiarezza su tutti gli aspetti di questo caso. Riteniamo, infatti, che ci siano aspetti di responsabilità penale riguardanti guardia medica e Ausl. Ricordiamo, poi, che non stiamo parlando di lesioni, ma del decesso di una donna di soli 34 anni. Tutte le sfaccettature vanno, quindi, esaminate a dovere. Elena, in quella mattinata di aprile ha accusato improvvisamente dolori al petto e una fortissima nausea. Questo nonostante non avesse mai sofferto di problemi cardiaci. Il medico di turno, una volta contattato, ha dichiarato che poteva trattarsi di un attacco di panico. Ma Elena stava sempre peggio». La famiglia, in quegli attimi concitati, ha allertato il 118, che, stando alle testimonianze dei famigliari, ha impiegato 50 minuti per arrivare.

«Noi vogliamo sapere se Elena si poteva salvare in caso di intervento tempestivo - conclude

l’avvocato Tabarelli - E stiamo predisponendo perizie e accertamenti medico- legali per venire a capo di questa dolorosissima vicenda. Chiediamo, quindi, un’indagine approfondita sul caso. La sua famiglia chiede che venga fatta giustizia».

Serena Arbizzi
 

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