Quotidiani locali

Una valanga di milioni per le stazioni sciistiche

Il prossimo anno ne saranno investiti 7,5. Una quadriposto al Lamaccione e la vecchia triposto alla Cervarola. Più cannoni e sicurezza. Nuovi baby park

SESTOLA. I 7,5 milioni in arrivo per le stazioni sciistiche modenesi, grazie all'accordo Stato-Regioni, rappresentano un investimento storico per il territorio, lo si è sottolineato più volte lo scorso 20 dicembre alla presentazione del piano al cinema Belvedere di Sestola. Ma quali sono effettivamente gli interventi a cui si potrà mettere mano? Lo evidenzia la tabella di accompagnamento della delibera regionale che formalizza l'intesa ampia, riguardante anche la stazione del Corno alle Scale e il fronte toscano. Nel modenese, la maggior parte dei fondi sono destinati al comprensorio del Cimone. L'intervento principale sarà quello da 3,4 milioni che comporterà lo smontaggio completo della seggiovia triposto del Lamaccione e la sua sostituzione con una quadriposto. L'impianto che verrà tolto sarà rimontato a Montecreto al posto della sciovia Cervarola, giunta alla fine tecnica. Al posto di uno skilift, insomma, una vera seggiovia. Operazione doppia, dunque, e complessa, ma per cui il Comune di Sestola ha già fatto partire lo studio di fattibilità. La seconda voce più importante sono gli 1,73 milioni destinati al capitolo “Potenziamento e adeguamento tecnico degli impianti di innevamento e costruzione o aumento della capacità idrica degli invasi”. Che vorrà dire aumento ancora delle più di 300 unità di innevamento, ma anche revisione completa del sistema di bacini idrici di approvvigionamento, che verranno ampliati per avere maggiore autonomia. E si guarderà anche se sarà possibile farne di nuovi. Altro passaggio interessante i 500mila euro destinati ai baby park: serviranno per migliorare gli esistenti, ma anche per crearne nelle stazioni che finora ne erano prive (Cimoncino e Montecreto). Altri 500mila euro saranno per la revisione degli impianti a fune, e 130mila per quella dei tappeti di risalita. Di rilievo anche i 300mila euro da utilizzare per migliorare le piste di collegamento, a partire dal raccordo tra Passo del Lupo e le Polle. E 240mila per il livellamento piste, compreso il raccordo Valcava e l'allargamento della strettoia della Nord Funivia. Poi 85mila euro per il posizionamento di reti, materassi e segnaletica, 60mila per l'istallazione di servizi igienici e altre voci minori. Ma non è solo Cimone: ci sono anche 166mila euro fondamentali per il potenziamento del Centro fondo Boscoreale di Piandelagotti (Frassinoro). Nonché 74mila euro per le Piane di Mocogno, indispensabili per il potenziamento dell'impianto di innevamento e l'acquisto di attrezzature. Il discorso interregionale invece fa perno sul grande progetto di una funivia
per collegare il fronte bolognese del Corno alle Scale con quello toscano di Doganaccia: un'opera da 10,6 milioni che passerà anche dal modenese appoggiandosi attorno al lago Scaffaiolo. Ed è prevista poi una funivia da 300mila euro tra Doganaccia e la Croce Arcana, sempre nel fananese.

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro