Quotidiani locali

Il boom? Lo vedi già alla seggiovia in paese

Sciatori già in fila alla partenza a Sestola. Emiliani fedelissimi. «Vicino casa e con impianti ok»

SESTOLA. Emblema del momento boom ieri mattina a Sestola la fila alla seggiovia che dal paese porta su alle piste. «Sestola è comoda e bella, si sta bene senza fare tanta strada: è un posto dove verremo sempre» sottolinea Fausto Montanari, arrivato da Mantova. «Io vengo da Reggio, non è la prima volta e non sarà l'ultima, perché ci siamo sempre trovati bene» ribadisce Monica Cattini. Tanti anche i ragazzini, come il 16enne bolognese Paolo Gangeni: «Per me è la prima volta qui, e devo dire che mi sembra molto bello» dice. Ma ci sono anche tanti modenesi, come Albano Dugoni: «Io sono un antico frequentatore di Sestola, fin dagli anni '70. Cosa rende speciale il contesto? Intanto gli impianti, che sono seguiti e ammodernati di continuo. Poi il modo in cui tengono le piste. E ovviamente per noi di Modena c'è la comodità: un'ora di macchina e sei già qui». E poi papà e mamme con bimbi al seguito, ansiosi di calarsi o di rituffarsi nella neve, vedi Francesco Gubertini, da Modena col piccolo Matteo: «Noi siamo degli habitué – nota – perché sì, è un posto a misura di famiglia, e anche col bimbo ci troviamo molto bene». Modenese anche Germana Iannella, con le piccole Teresa ed Eleonora: «Siamo contentissime, intanto per il sole, ma anche per la situazione in cui già ieri abbiamo trovato le piste: veramente curate – sottolinea – e immerse in un paesaggio da favola. Un posto per famiglie, sì, ma vedo anche tantissimi giovani in giro». Come il 20enne Marco Mirri, venuto anche lui da Bologna con gli amici e un un pittoresco berretto mammut stile "Era Glaciale": «Tiene un sacco di caldo – nota – e mi fa compagnia in questa giornata di divertimento. Perché abbiamo scelto Sestola? Beh, innanzitutto perché è molto vicina a casa». A conferma dell'ottimo quadro, l'Ufficio turistico Iat del Cimone: «Ci risulta il pienone generale, anche negli appartamenti – precisa Valentina Rizzari
– con ottima affluenza fino al 6. Noi ce l'abbiamo messa tutta per offrire un contesto accogliente e spettacoli: imperdibile il “Brucia la Rocca” che vedrà per Capodanno il castello infiammato di fuochi artificiali dalle 19.15. È un evento che si fa solo ogni due anni». (d.m.)

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